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giovedì 5 maggio 2011

La vie en rose

Quando, all'inizio di quest'anno, ho cominciato la costruzione del piccolo cottage shabby, volevo soprattutto creare uno spazio in cui realizzare il mio bisogno di armonia: nelle forme, nei colori e nei pensieri.



Come nei componimenti poetici l'armonia è data dal ripetersi di determinati parametri - la lunghezza dei versi, la rima, le strofe - così anche negli ambienti in miniatura è necessario individuare un filo conduttore e seguirlo con coerenza per evitare stonature che distolgano l'osservatore dalla magia della scena: l'illusione è molto aiutata dal ripetersi di un determinato colore, nelle varie sfumature, con l'aggiunta di piccole macchie di colore diverso che devono ritornare con uguale misura.



In pratica, realizzare una casa in miniatura è come scrivere un sonetto.



Trattandosi di un cottage in stile shabby, la scelta è caduta naturalmente sul bianco come colore di fondo, e sul rosa e sull'azzurro come colori complementari, da distribuire con parsimonia e con attenzione...



Dato che lo spazio è molto ridotto, trovo necessario individuare alcuni oggetti che da soli bastino a caratterizzare tutta la scena senza appesantirla e forse questa è la parte più difficile perchè siamo sempre tentati di stipare all'inverosimile i minuscoli ambienti, pur di non rinunciare a una miniatura che ci piace particolarmente...



Ma bisogna resistere alla tentazione!



A parte, dunque, ogni pretesa di coerenza stilistica, per così dire, in questa faticosa ricerca di armonia mi sono abbandonata naturalmente e soprattutto all'ispirazione, dettata anche dal fortunato peregrinare tra amici, conoscenti e perfetti sconosciuti, che hanno in comune un indiscusso talento, di cui io mi faccio solo umilissima portavoce.



Insieme alle miniature create da me (rientrano in questa categoria tutti i mobili della camera da letto) ho collezionato alcuni pezzi che io trovo fantastici, e così spero anche voi.



Nella prima foto compare uno di questi tesori: uno dei favolosi cardigan di Frederica (clicca) che, da squisita Signora quale è, ha aderito alla mia richiesta di swap con gentile sollecitudine.



Io considero Frederica una delle colonne portanti dello stile shabby in miniatura, e mi sento davvero fortunata ad avere nella mia collezione un pezzo così prezioso e delicato.



Poichè questa piccola camera da letto si trova proprio sotto gli spioventi del tetto, c'è pochissimo spazio, soprattutto in altezza, ed era impensabile inserire un armadio. Ma la bellezza di questo capo d'abbigliamento appeso al vecchio letto in ferro, compensa definitivamente questa mancanza. Grazie Frederica :-)






Lo Spring Cottage è abitato da una giovane donna che vive in una atmosfera un po' magica: non sappiamo nulla di lei ma osservando i pochi oggetti di cui si è circondata, possiamo intuire i suoi gusti e un poco del suo animo.



Tutto è improntato alla semplicità, l'unico vero lusso dei nostri tempi: in un mondo che gira vorticosamente e che noi complichiamo con masochistico impegno, questa piccola baracca di legno rappresenta un'oasi di pace e di serenità.



Il vecchio letto da ospedale ha candide lenzuola bordate di pizzo e un semplice e fresco copriletto di cotone a righe (rosa): la padrona di casa è romantica ma questo non le impedisce di trascorrere piacevoli ore immersa nella lettura di un classico poliziesco come Delitto sul Nilo di Agatha Christie, dove l'omicidio è solo il pretesto per godersi le raffinate indagini di Monsieur Poirot nella dorata atmosfera degli anni Venti.



Questo favoloso volume è il secondo tesoro che vi mostro oggi, anch'esso frutto di uno swap: chi l'ha realizzato è Maria (clicca) che ringrazio di cuore per avere interpretato con tanta maestria uno dei miei sogni in miniatura. Grazie Maria :-)






Anche da adulti, i più fortunati riescono a conservare dentro il cuore un poco del fanciullino che sono stati e una bambola accanto al letto è sempre una presenza rassicurante, quando si vive da sole in mezzo al bosco, non trovate?



Per questa camera da letto un po' retrò, sebbene non ci sia una collocazione temporale precisa, ho scelto di inserire una vecchia sedia da giardino al posto del comodino, sia per rompere gli schemi sia per conservare l'atmosfera di una casa in cui regna la fantasia: trovo che il risultato sia davvero adorabile! La sedia l'ho realizzata io e la bambola è uno dei due regali che mi sono fatta io per il compleanno (l'altro regalo scodinzola al piano di sotto, non aggiungo altro per il momento...).



è difficile raccontare con un'immagine tutta la perfezione, la delicatezza di questa adorabile e minuscola bambola, a meno che non conosciate il lavoro della straordinaria Pamela Junks (clicca); in ogni caso, io sono qui per questo, perciò vi consiglio di andare a visitare il suo atelier dove sicuramente vi innamorerete di una delle sue minuscole creature.




Prima dicevo di come il lusso sia nelle cose semplici e di buon gusto: trovo che in questa categoria di oggetti, entri a pieno titolo il cestino di Vilia Miniature (clicca): quando l'ho visto, ho subito pensato di avere trovato un altro accessorio perfetto per questa camera, con i suoi colori delicati e la raffinata presentazione.




Questa consolle è ancora in attesa degli accessori giusti, forse perchè mi piace molto anche spoglia... Ho aggiunto solo l'asciugamani a righe celesti. La brocca e il catino sono presi in prestito alla casa Vittoriana, ma non ho deciso se rimarranno qui...




Per ultimo, ecco il mobile che completa l'arredamento della piccola stanza: anche questo è realizzato da me in cartoncino, dipinto e rivestito internamente con una delicata carta a fiori... In attesa degli accessori, me lo godo così, che mi piace tanto :-)




La scatolina azzurra, realizzata da me, ha preso il posto di una simile che ho regalato, mentre la fioriera è un altro dono di Frederica (me ne ha mandati tanti ma li mostrerò nei prossimi post).




Sono ancora tante le cose da fare, e del resto: mi atterrisce l'idea di mettere la parola FINE.




Preferisco di gran lunga la parola: PROSEGUE...




Un abbraccio bianco rosa e azzurro pallido




giovedì 10 marzo 2011

Cupcakes

Penso che i cupcakes rappresentino l'essenza dello stile shabby chic: dolci, morbidi, cremosi, eleganti e semplici allo stesso tempo, con il loro tenero aspetto ispirano solo pensieri positivi.
Ecco perchè non potevano mancare nel mio cottage :-)
In questa ultima settimana non ho avuto molto tempo per lavorare sulle miniature ma sono contenta lo stesso perchè posso mostrarvi questa piccola meraviglia che riempie di pura gioia il mio cuore goloso: i cupcakes di Kim.
Tanti di voi già li conoscono e hanno avuto la fortuna di ammirarli da vicino, perciò capiranno tutta la mia meraviglia quando ho aperto il pacchetto: l'anima lieve dei cupcakes si è rivelata ai miei occhi in tutta la sua soavità!

Io non sono una persona particolarmente golosa di dolci (preferisco la pizza, gnam!) ma l'aspetto di queste tortine è talmente invitante da appagare sensi diversi da quelli del gusto, sensi che sono una prerogativa dei collezionisti...
La gioia di possedere quella che si considera un'opera d'arte, di poterla guardare nei dettagli, in religioso raccoglimento e poi sistemarla con cura accanto alle altre, se si ha la fortuna di possederne...

Dunque, ecco il tavolino apparecchiato per una pausa davvero dolce.

Presa dall'entusiasmo dei cupcakes, ho pensato di realizzare anche una piccola biblioteca in tema, che presto andrà ad allietare qualcuno di voi...

La piccola targa è l'unica cosa che ho creato questa settimana per il cottage: nonostante sia arrugginita, reca in sè un concetto prezioso, perchè alla fine di una lunga giornata, comunque sia andata, non c'è nulla di più rassicurante che ritrovarsi al sicuro tra le mura domestiche, ritrovare il calore e l'accoglienza di un posto unico al mondo: la nostra casa...

Vi lascio con la speranza che possiate sentirvi tranquilli e sicuri nel vostro nido :-)







mercoledì 2 marzo 2011

Voglia di tenerezza

Credo che nella vita di ciascuno di noi ci siano dei periodi di un certo colore...
Magari per confermare e rafforzare in noi stessi un certo sentimento, un certo umore, o magari solo per vedere il mondo con un filtro.
Non è difficile capire che questo è il mio periodo "rosa"
Mi piacerebbe trasmettere anche agli altri un desiderio di pace e di serenità, in un mondo che a volte sembra girare nel verso sbagliato...
Io stessa ho un grande bisogno di concentrarmi su pensieri positivi perchè la realtà delle cose mi spaventa: sento che stiamo vivendo un periodo di grande instabilità ed incertezza , e a me non piacciono affatto le cose precarie.
Invece, sistemare i minuscoli oggettini al loro posto, scegliere con cura la collocazione di piatti e bicchieri, cucire i piccoli bottoncini al grembiule, mi fa riguadagnare un senso di stabilità e concentrazione che mi aiuta a ritrovare serenità.
Nonostante il maltempo e il freddo continuino ad imperversare, le giornate si stanno pian piano allungando, la mattina si comincia a sentire il cinguettio degli uccelli e questo anticipo di primavera contagia di buonumore tutte le cose, anche quelle in miniatura.
Nel mio cottage, consacrato alla primavera e alla quiete, sono arrivati tanti nuovi tesori, dono di amici o acquisti lungamente sospirati, ma tutti perfetti per l'atmosfera che voglio creare.
Sul tavolo, una favolosa torta al cioccolato by Cynthia's Cottage Design, i delicati macarons by Rosanna, uno dei piatti by Carolyn, tutto in perfetta armonia.

Sulla credenza, altri piatti e bicchieri by Carolyn: non si trovano nella loro collocazione definitiva ma volevo mostrarveli in tutta la loro delicata poesia.
Il cottage è nato soprattutto per ospitare questo genere di fantastici oggetti che non mi stanco mai di ammirare, ovunque li veda :-)

Anche i due candelabri sono by Carolyn; il piccolo uccello in metallo è by Ira (ciao, Ira...) e la brocca è by me.

Durante la fredda e grigia fine settimana, mi sono divertita a confezionare il grembiule da cucina a righe celesti: amo molto cucinare e questo accessorio non poteva mancare!
I due piccoli bottoni sono fatti di Das.

Anche all'esterno del cottage la primavera preme per fiorire e qui lo fa nel migliore dei modi: questa stupenda fioriera è frutto di uno swap con Cristina, una bravissima miniaturista spagnola, specializzata in fiori e piante...
Io me ne sono innamorata e mi pare che, se guardo bene, scoprirò tra i fiori anche le api...

Vi lascio con un piccolo lavoro che ho inserito oggi nel negozio Etsy: spero che il mio periodo rosa contagi tutti voi o, quantomeno, sia un incentivo a pensare positivo (almeno per qualche momento).
Ringrazio tutti quanti hanno lasciato il loro commento e i loro auguri nel post precedente: avete reso la mia giornata davvero speciale :-)
Un affettuoso abbraccio







giovedì 3 febbraio 2011

Un posto tutto per me (e per voi)

Questa immagine suscita in me più di un' emozione e sono davvero felice di poterla condividere con voi...
Innanzitutto c'è la delicata poesia della teiera di Loredana che illumina di luce rosa anche la mia casa: è stata una grande emozione poter ammirare finalmente da vicino tutta la perfezione e maestria con cui è stata realizzata, dopo avere tante volte ammirato da lontano la bravura di questo straordinario talento italiano :-)
Ma converrete con me che la Casa Vittoriana non è adatta a contenere oggetti così romantici e pieni di colore (colore rosa!) e io faccio una grande, grandissima fatica a rispettare scelte filologicamente corrette ma un pochino austere.
Così, giorno dopo giorno, è maturata l'idea di costruire un "contenitore" più adatto a tutte quelle miniature che trovo adorabili e che, fino a questo momento, ho dovuto guardare con un certo rimpianto...
Ero partita con l'idea di una roombox e senza accorgermene mi sono trovata a fare il progetto per una casetta, con tetto, porte e finestre!
Oggi questo progetto è diventato realtà, ispirato dai lavori stupendi che quotidianamente prendono vita grazie a tutti voi: ancora una volta vi sono debitrice perchè siete gli inconsapevoli sostenitori e promotori di tutte le mie iniziative in miniatura, a sostegno della tesi che l'entusiasmo è davvero contagioso :-)
Dunque, quella che vedete è la prima, primissima foto scattata all'interno del mio Cottage Shabby.
E che sia "shabby" non c'è dubbio, visto che, più che un cottage (definizione peraltro MOLTO benevola!), sembra una capanna a lungo dimenticata in un bosco e risistemata con mezzi di fortuna da una ragazza romantica.
Però sono certa che sarà il luogo ideale per nascondermi e sognare, in piena libertà, un mondo di colore rosa che esiste solo nel mio cuore...


sabato 13 novembre 2010

Sabato pomeriggio



Come sapete, in questi giorni Mrs. R è impegnata nella definitiva sistemazione della stanza da bagno, dove mancavano ancora alcuni dettagli importanti.

Nonostante la moda attualmente in auge abbia di molto allegerito l'ingombro delle gonne, è ancora molto scomodo sedersi su una sedia, perciò sono preferiti gli sgabelli, almeno negli appartamenti privati.

Questo splendido esemplare in stile Luigi XV è un piccolo anticipo sui regali di Natale che il prodigo Mr. R. ha voluto fare alla moglie: lo compiace vederla felice!


Una vera fortuna per Mrs. R. che ora può vantare un pezzo pregiatissimo tra i suoi già numerosi tesori.


Di tutt'altra natura, ma sempre pregiatissimo, è il tesoro che penzola dal gancio sulla porta, in cucina...


Rennie la cuoca oggi ha la grande responsabilità di trasformare lo splendido fagiano in un' indimenticabile portata, tale da fare rimanere i commensali stupefatti e pieni di ammirazione nei confronti dei loro ospiti!


Da stamattina presto Rennie è alle prese con manicaretti di ogni genere ma il pezzo forte è sempre lì, appeso di fronte a lei, in attesa di essere spennato!

Rennie si chiede, con candida ingenuità, che differenza di sapore possa esserci tra questo costoso volatile e qualunque altro pollo, visto che, una volta spogliato della colorata livrea, essi sono del tutto simili...


E come darle torto? In effetti, l' immagine seguente testimonia tutto il suo buon senso...

A giudicare dall'aspetto succulento, stasera a cena tutti rimarranno soddisfatti e lei potrà andare a letto con la coscienza pulita!


Questa è la sala da pranzo apparecchiata, illuminata dal sole di questo sabato pomeriggio: dopo tanta pioggia, questa luce mi riscalda e mi rasserena.


In ogni stanza sono stati aggiunti i rosoni sui soffitti e nello studio... meraviglia!
Ha fatto la comparsa il primo lampadario, nel colore verde assenzio, tanto apprezzato in quella lontana e meravigliosa epoca.



La mia anima inquieta si placa ogni qual volta entro in queste stanze e mi sento finalmente a casa, in un mondo che a volte mi sembra più rassicurante e concreto di quello esterno.
Pazienza se il pavimento è di cartone, i fiori di resina, e il busto della Regina Vittoria di plastica: a me sembra che tutto potrebbe anche essere vero, se solo io fossi un pochino più piccola...

sabato 6 novembre 2010

La fata verde

" E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.”

(Charles Baudelaire, Lo spleen di Parigi, XXXIII, Envirez-vous, Trad. A. Berardinelli)

Cari amici, io sono completamente astemia per quanto riguarda gli alcolici ma conosco bene l'ebrezza della poesia (quella della virtù, non so...) e ho subìto fortissimo il fascino di certe atmosfere, forse più letterarie che reali.
Così, essendo amante e cultrice dell'Ottocento, non sono immune dalla seduzione dell' Assenzio, la "fata verde" che ha fatto innamorare di sè poeti e pittori, che ha stregato con il suo magico sguardo tutti coloro che l'hanno conosciuta troppo intimamente, fino a rimanerne uccisi.

Per quanti sapessero poco o nulla dell' Assenzio, posso riportare la definizione tratta da Wikipedia rimandando a quella pagina per informazioni più dettagliate.
"L'assenzio è un distillato ad alta gradazione alcolica all'aroma di anice derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome.
Essendo generalmente di colore verde (naturalmente o mediante l'uso di coloranti), l'assenzio si è affermato anche con l'epiteto Fée Verte (Fata Verde). Viene generalmente bevuto aggiungendo dell'acqua ghiacciata e/o dello zucchero. Questo tipo di preparazione rende il distillato più torbido per consistenza e più leggero per gradazione alcolica, cosa che consente di degustarne meglio il sapore. Per questo motivo tale era il modo più comune di gustarlo nell'800, secolo di massima diffusione dell'assenzio."


Durante il mio "periodo verde", quando la lettura dei Fiori del male di Baudelaire era più una vocazione che un dovere, rimanevo per ore ed ore distesa sul mio letto, nella penombra estiva, e chiudendo gli occhi mi sembrava quasi di sentire la voce dell 'Assenzio, come una lontana eco, attraversare la zolletta di zucchero posata sullo splendente cucchiaio e intorbidirsi, annebbiarsi come i pensieri del bevitore.
Sarà bene sottolineare che nonostante si associ spesso il consumo di Assenzio a C. Baudelaire, non c'è un solo verso del poeta in cui si nomini esplicitamente il distillato, sebbene sia plausibile ed affascinante credere che tutti fossero ispirati da una ebrezza non solo poetica.
Tutta l'atmosfera bohemienne è permeata dal colore verde dell'Assenzio e a noi piace credere che, in un'altra vita, forse, avremmo bazzicato le più infime bettole e composto i versi più sublimi, illuminati dall'ispirazione della fata verde...

Data l'altissima gradazione alcolica e la presenza di una sostanza tossica chiamata tujone, la distillazione, la vendita e il consumo di Assenzio vennero vietati praticamente ovunque nel 1915 ma la diversa legiferazione in materia ha ultimamente permesso un ritorno della bevanda, senz'altro aiutato dal potere evocativo e dalla moda che, nei secoli, ha sgretolato ostacoli anche più solidi della giurisprudenza!
Alla luce di tutti questi fatti, capirete quanto io sia stata stupita e felice di imbattermi nella splendida riproduzione in miniatura di tutto quanto occorra per degustare il fascino del (non più) proibito:


la bottiglia con etichetta originale di una famosa marca di Assenzio, la ciotola con le zollette di zucchero, ed il bicchiere già colmo, su cui è posato il cucchiaino...
Artefice di tanta poetica bellezza è una miniaturista statunitense che si nasconde e si svela nel nome del suo blog, Kassandra's Miniautures Blog.
Le sono molto grata per avermi offerto la possibilità di aggiungere al salotto Vittoriano questo tocco così importante, per connotarlo storicamente e ideologicamente ed aiutarmi ad esprimere meglio le mie emozioni riguardo a quel periodo che tanto amo.


A giudicare dal successo dei suoi set, presto l' Assenzio tornerà ad ubriacare il mondo, almeno quello in scala 1/12.
Nel frattempo, speriamo che i nostri beniamini Mr. e Mrs. R. ne facciano un uso moderato, dettato più dalla curiosità che dalla smania di trasgredire :-)

N.d.r. Le prime quattro immagini presenti su questo post sono state rubate in giro per la rete al solo scopo di illustrare e colorare la storia dell' Assenzio e da me collezionate nel tempo: non sono più in grado di risalire alla fonte originaria perciò mi scuso in anticipo con quanti dovessero riconoscere una immagine soggetta a copyright o di propria esclusiva, e sono naturalmente disposta ad eliminare quelle che risultassero illegittime.

domenica 17 ottobre 2010

Di ritorno da un'asta (sveliamo qualche mistero)

Mr. R. ha appena fatto ritorno a casa col suo prezioso bottino: una rara bottiglia di Champagne che si è appena aggiudicato ad un' asta...
Può ben dirsi un uomo felice, perchè è riuscito a strapparla ad un contendente ad un prezzo ragionevole e questo non guasta di certo.
La cassetta tra le sue mani è deliziosamente polverosa ed è ben valsa la pena di investire quella cifra in un acquisto così prestigioso!
Questo vino ha più di cento anni e Mr. R. prova un leggero senso di eccitazione all'idea che forse... sì, forse potrebbe stappare la bottiglia e assaggiarne un sorso...
Solo un pazzo lo farebbe, certo, perchè si perderebbe tutto il suo valore e di sicuro il gusto sarebbe del tutto deludente; tuttavia, l'idea è davvero invitante e crogiolarvisi per qualche minuto gli è concesso.

A pranzo condividerà con la moglie questa fantastica acquisizione e già pregusta il piacere di raccontare nei dettagli lo svolgimento della vendita all'incanto e la sua spregiudicata strategia per avere la meglio sugli altri partecipanti.
Mrs. R. sarà di certo molto felice anche degli altri doni che troverà in salotto: una quantità di nuovi libri e l'album fotografico appena ritirato...
Lui sa quanto la moglie ami leggere, la sera, al lume della lampada a olio, i volumi di divulgazione scentifica o quelli che riguardano il linguaggio dei fiori (beh, noi sappiamo che Mrs. R. ha gusti assai diversi in fatto di letture, ma lasciamolo pure nella sua beata ingenuità!) perciò ne ha comprato dei nuovissimi e modernissimi esemplari in una libreria del centro, per farsi perdonare il piccolo capriccio della bottiglia.
Ha inoltre ritirato dallo studio fotografico l'album con le foto prese durante il soggiorno estivo in campagna: questo sarà di sicuro un dopocena con interessanti argomenti di conversazione...

Ed ecco l'esito del dopocena!
Mr. e Mrs R. hanno trovato più di un argomento e sebbene il vino a tavola non fosse d'annata, era comunque ottimo, tanto che Mrs. R. si è concessa di assaggiarlo diverse volte...
Le sue guance sono diventate più rosse, i suoi occhi più brillanti, la sua risata più dolce...

Improvvisamente, Mr. R. ha ricordato quanto è bella sua moglie e non c'è stato bisogno di molte parole per concludere la serata nello stesso letto, dopo tanto tempo...

Evidentemente, Clara, stamattina, troverà un insolito disordine nella stanza della Signora, soprattutto perchè la biancheria intima sembra stata dimenticata un po' ovunque e sulla sponda del letto sta, impudicamente esposta, una camicia da notte da uomo!


I domestici sono abituati alla discrezione ma di certo questo è uno spettacolo a cui Clara non è solita assistere spesso...
In genere la Signora si ritira nelle sue stanze subito dopo cena mentre il padrone si trattiene nello studio a fumare o esce in carrozza, per fare ritorno a notte fonda: stranamente, questo menage familiare è ritenuto più normale che condividere il letto coniugale!

Ecco dunque svelato il contenuto dei pacchetti di Kitty che mi ha offerto la possibilità di indagare nelll'intimità dei coniugi R.

Tutti i bellissimi capi di biancheria sono opera delle sue mani e la ringrazio per avermene fatto omaggio.

La bottiglia di Champagne nella cassetta è opera mia e potrete ritrovarla nel negozio Etsy se verrete a visitarlo.

L'album fotografico e i libri nello studio sono di The Linen Press, un piccolo regalo per me.

Infine, ecco la nuova vetrina del mio negozio con i lavori che ho inserito in questi giorni.


Un piccolo cestino da cucito, fatto interamente da me

Un set per la nursery, gemello di quello celeste, stavolta per la camera di una bambina

La bottiglia di Champagne nella sua cassetta polverosa, adagiata su un letto di paglia (è delicata!)


Un affettuoso abbraccio a tutti