Visualizzazione post con etichetta Casa Vittoriana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Casa Vittoriana. Mostra tutti i post

sabato 6 novembre 2010

La fata verde

" E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.”

(Charles Baudelaire, Lo spleen di Parigi, XXXIII, Envirez-vous, Trad. A. Berardinelli)

Cari amici, io sono completamente astemia per quanto riguarda gli alcolici ma conosco bene l'ebrezza della poesia (quella della virtù, non so...) e ho subìto fortissimo il fascino di certe atmosfere, forse più letterarie che reali.
Così, essendo amante e cultrice dell'Ottocento, non sono immune dalla seduzione dell' Assenzio, la "fata verde" che ha fatto innamorare di sè poeti e pittori, che ha stregato con il suo magico sguardo tutti coloro che l'hanno conosciuta troppo intimamente, fino a rimanerne uccisi.

Per quanti sapessero poco o nulla dell' Assenzio, posso riportare la definizione tratta da Wikipedia rimandando a quella pagina per informazioni più dettagliate.
"L'assenzio è un distillato ad alta gradazione alcolica all'aroma di anice derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome.
Essendo generalmente di colore verde (naturalmente o mediante l'uso di coloranti), l'assenzio si è affermato anche con l'epiteto Fée Verte (Fata Verde). Viene generalmente bevuto aggiungendo dell'acqua ghiacciata e/o dello zucchero. Questo tipo di preparazione rende il distillato più torbido per consistenza e più leggero per gradazione alcolica, cosa che consente di degustarne meglio il sapore. Per questo motivo tale era il modo più comune di gustarlo nell'800, secolo di massima diffusione dell'assenzio."


Durante il mio "periodo verde", quando la lettura dei Fiori del male di Baudelaire era più una vocazione che un dovere, rimanevo per ore ed ore distesa sul mio letto, nella penombra estiva, e chiudendo gli occhi mi sembrava quasi di sentire la voce dell 'Assenzio, come una lontana eco, attraversare la zolletta di zucchero posata sullo splendente cucchiaio e intorbidirsi, annebbiarsi come i pensieri del bevitore.
Sarà bene sottolineare che nonostante si associ spesso il consumo di Assenzio a C. Baudelaire, non c'è un solo verso del poeta in cui si nomini esplicitamente il distillato, sebbene sia plausibile ed affascinante credere che tutti fossero ispirati da una ebrezza non solo poetica.
Tutta l'atmosfera bohemienne è permeata dal colore verde dell'Assenzio e a noi piace credere che, in un'altra vita, forse, avremmo bazzicato le più infime bettole e composto i versi più sublimi, illuminati dall'ispirazione della fata verde...

Data l'altissima gradazione alcolica e la presenza di una sostanza tossica chiamata tujone, la distillazione, la vendita e il consumo di Assenzio vennero vietati praticamente ovunque nel 1915 ma la diversa legiferazione in materia ha ultimamente permesso un ritorno della bevanda, senz'altro aiutato dal potere evocativo e dalla moda che, nei secoli, ha sgretolato ostacoli anche più solidi della giurisprudenza!
Alla luce di tutti questi fatti, capirete quanto io sia stata stupita e felice di imbattermi nella splendida riproduzione in miniatura di tutto quanto occorra per degustare il fascino del (non più) proibito:


la bottiglia con etichetta originale di una famosa marca di Assenzio, la ciotola con le zollette di zucchero, ed il bicchiere già colmo, su cui è posato il cucchiaino...
Artefice di tanta poetica bellezza è una miniaturista statunitense che si nasconde e si svela nel nome del suo blog, Kassandra's Miniautures Blog.
Le sono molto grata per avermi offerto la possibilità di aggiungere al salotto Vittoriano questo tocco così importante, per connotarlo storicamente e ideologicamente ed aiutarmi ad esprimere meglio le mie emozioni riguardo a quel periodo che tanto amo.


A giudicare dal successo dei suoi set, presto l' Assenzio tornerà ad ubriacare il mondo, almeno quello in scala 1/12.
Nel frattempo, speriamo che i nostri beniamini Mr. e Mrs. R. ne facciano un uso moderato, dettato più dalla curiosità che dalla smania di trasgredire :-)

N.d.r. Le prime quattro immagini presenti su questo post sono state rubate in giro per la rete al solo scopo di illustrare e colorare la storia dell' Assenzio e da me collezionate nel tempo: non sono più in grado di risalire alla fonte originaria perciò mi scuso in anticipo con quanti dovessero riconoscere una immagine soggetta a copyright o di propria esclusiva, e sono naturalmente disposta ad eliminare quelle che risultassero illegittime.

mercoledì 20 ottobre 2010

Mrs. R. fa il suo ingresso

Di lei conosciamo tutto: la casa, gli affetti, i pensieri più intimi.

Ma com'è davvero Mrs. R.?

Sono certa che ognuno di voi, leggendone le avventure e disavventure, ne ha fatto un ritratto del tutto personale e continuerà ad averlo in mente in futuro, nonostante oggi scopra quali sono le sue sembianze.

Non è che una piccola donna, all'alba del XX secolo, eppure sentiamo che assomiglia un poco a ciascuna di noi, perchè la sua lotta per essere libera e indipendente non ha tempo e accomuna la storia delle donne di ogni epoca.

Libera e indipendente almeno nello spirito, in un mondo che la vuole relegare ad un ruolo di spettatrice, nei casi più fortunati...




Dunque, eccola. Bionda, minuta, delicata ed elegante.

Veste sobriamente e porta i capelli raccolti in uno chignon, come richiede la moda della sua epoca; in questo momento si guarda nello specchio dell'ingresso, immersa nelle sue riflessioni, poco prima di uscire di casa.

Sono le 10,10 di una mattina d'autunno e Mr. R. già da diverse ore si è recato al suo studio. Rientrerà solo per il pranzo.

Edward e la piccola Sophie, i loro due figli, sono affidati alle vigili cure della bambinaia, Miss. Brumm, e faranno il loro ingresso in scena soltanto per il bacio della buonanotte, giacchè trascorrono tutta la giornata nelle loro stanze, perfino per i pasti.

Clara, la cameriera, è stata molto opportunamente spedita a fare una quantità di commissioni che la tratterranno impegnata per diverse ore e il resto della servitù non rappresenta un impiccio per Mrs. R. , abituata a muoversi con una certa liberta d'azione...




Ma Mrs. R. deve comunque fare in fretta, e agire con discrezione, perchè l'appuntamento a cui si reca questa mattina sarebbe considerato molto sconveniente, per non dire del tutto inaccettabile, dalla maggior parte delle persone che conosce.

La discrezione, per fortuna, è una delle tante virtù che la nostra beniamina ha coltivato fin dall'infanzia, insieme alle buone maniere, all'arte di comportarsi in società, all'arte di ricevere e all'arte di condurre una conversazione.

Tutte cose indispensabili per fare un buon matrimonio e ancor più per guadagnarsi la stima negli ambienti raffinati che ora frequenta.

Ma Mrs. R. ha imparato a sue spese che tutto questo non basta a farla sentire felice.

Chiusa dentro la sua gabbia dorata, sente la vita agitarsi all'esterno e non può più tollerare di esserne estromessa!

L'amore per la lettura d'evasione l'ha portata ad apprezzare i libri come se fossero buoni amici, pronti a salvarla dalla noia, e a poco a poco ha scoperto che i libri possono offrire qualcosa di molto più prezioso: aprono la mente su mondi sconosciuti, sono la chiave magica per arrivare alla verità.

Mrs. R. ha cominciato a leggere di tutto, soprattutto ciò che è considerato sconveniente, perchè ha la vaga consapevolezza che la verità è spiacevole ai più, è indigesta e mal tollerata.

Poi ha rivolto la sua attenzione ai quotidiani, che per troppo tempo ha ignorato con soave ingenuità e ora è avida di qualunque notizia, che si tratti di scoperte scentifiche, recensioni teatrali o politica.

Specie quest'ultimo argomento ha attratto la sua curiosità perchè è una donna intelligente ed è bastato poco a risvegliare la sua coscienza addormentata...



Basta! Ora Mrs. R. è pronta, deve affrettarsi. Un ultimo sguardo nello specchio, solo per accertarsi che la sua testa piena di nuove idee stia benissimo sotto questo cappello ornato di piume. Nella borsa a rete custodisce un foglietto tutto cincischiato, piegato mille volte per non dare nell'occhio. Ma a differenza di quello che si potrebbe credere, non è un biglietto da parte di un segreto spasimante; tuttaltro: è un volantino clandestino che reca stampate le parole "IL VOTO ALLE DONNE!". Mrs. R. esce di casa mossa dalla ferma decisione di mischiarsi alla folla di donne che stamattina sfileranno per la città gridando slogan, accalorate dall' unico desiderio di farsi sentire. Per ora si tratta perlopiù di impiegate, dattilografe, segretarie, giornaliste, letterate ("mezze maniche", come le definisce suo marito, che prova un sincero sconcerto nei confronti delle donne che lavorano e ancor più di quelle che scrivono), ma c'è da credere che presto il movimento si estenderà a macchia d'olio e andrà a bussare anche alle porte della borghesia e della buona società.
Si fanno chiamare "suffragette" e cambieranno il mondo.


(n.d.r. Nel 1912 il movimento delle suffragette sta facendo appena il suo esordio. Ci vorranno svariati anni, molte lotte, denunce, arresti, scandali e anche morti, perchè il voto alle donne diventi una realtà. L'inghilterra lo concederà nel 1928, l'Italia solo nel 1946! Ricordiamolo ogni volta che avremo la tentazione di snobbare il seggio elettorale!)


Ora che Mrs. R. è uscita possiamo aspettare il suo rientro, osservando nel dettaglio il piccolo e accogliente ingresso della casa Vittoriana.
Mi piaceva molto l'idea di utilizzare nel giusto contesto questi pezzi d'arredamento, altrimenti un po' scontati e fuori moda.


Ho utilizzato pochi complementi ma d'effetto: l'elaborato portaritratti, il centrotavola in porcellana, che qui svolge la funzione di porta biglietti, qualche lettera appena arrivata, due bastoni da passeggio e, nel vano inferiore, un vaso cinese con decorazioni azzurre, per richiamare i due grandi vasi sulla mensola del camino che si trova sulla parete di fronte.



Non poteva mancare l'orologio a pendolo, sistemato in un angolo, a scandire i ritmi di tutta la casa.




Sul porta vaso in ferro battuto brunito è sistemato un busto di donna che ha curiosamente gli occhi chiusi: mi sembrava perfetto per questo post.




Ed infine, la borsa da viaggio in stile Mary Poppins (prima o poi dedicherò due righe alla cara bambinaia volante), fatta da me. Ne troverete un esemplare anche nel negozio Etsy.


Mrs. R. è una dolce e piccola bambola del Dolls House Emporium, economica nonostante l'apparenza ricercata :-)


Il magnifico cappello piumato è dono di Pedrete


Spero di avervi intrattenuti piacevolmente e, come al solito, spero di avervi offerto qualche spunto di riflessione.




domenica 17 ottobre 2010

Di ritorno da un'asta (sveliamo qualche mistero)

Mr. R. ha appena fatto ritorno a casa col suo prezioso bottino: una rara bottiglia di Champagne che si è appena aggiudicato ad un' asta...
Può ben dirsi un uomo felice, perchè è riuscito a strapparla ad un contendente ad un prezzo ragionevole e questo non guasta di certo.
La cassetta tra le sue mani è deliziosamente polverosa ed è ben valsa la pena di investire quella cifra in un acquisto così prestigioso!
Questo vino ha più di cento anni e Mr. R. prova un leggero senso di eccitazione all'idea che forse... sì, forse potrebbe stappare la bottiglia e assaggiarne un sorso...
Solo un pazzo lo farebbe, certo, perchè si perderebbe tutto il suo valore e di sicuro il gusto sarebbe del tutto deludente; tuttavia, l'idea è davvero invitante e crogiolarvisi per qualche minuto gli è concesso.

A pranzo condividerà con la moglie questa fantastica acquisizione e già pregusta il piacere di raccontare nei dettagli lo svolgimento della vendita all'incanto e la sua spregiudicata strategia per avere la meglio sugli altri partecipanti.
Mrs. R. sarà di certo molto felice anche degli altri doni che troverà in salotto: una quantità di nuovi libri e l'album fotografico appena ritirato...
Lui sa quanto la moglie ami leggere, la sera, al lume della lampada a olio, i volumi di divulgazione scentifica o quelli che riguardano il linguaggio dei fiori (beh, noi sappiamo che Mrs. R. ha gusti assai diversi in fatto di letture, ma lasciamolo pure nella sua beata ingenuità!) perciò ne ha comprato dei nuovissimi e modernissimi esemplari in una libreria del centro, per farsi perdonare il piccolo capriccio della bottiglia.
Ha inoltre ritirato dallo studio fotografico l'album con le foto prese durante il soggiorno estivo in campagna: questo sarà di sicuro un dopocena con interessanti argomenti di conversazione...

Ed ecco l'esito del dopocena!
Mr. e Mrs R. hanno trovato più di un argomento e sebbene il vino a tavola non fosse d'annata, era comunque ottimo, tanto che Mrs. R. si è concessa di assaggiarlo diverse volte...
Le sue guance sono diventate più rosse, i suoi occhi più brillanti, la sua risata più dolce...

Improvvisamente, Mr. R. ha ricordato quanto è bella sua moglie e non c'è stato bisogno di molte parole per concludere la serata nello stesso letto, dopo tanto tempo...

Evidentemente, Clara, stamattina, troverà un insolito disordine nella stanza della Signora, soprattutto perchè la biancheria intima sembra stata dimenticata un po' ovunque e sulla sponda del letto sta, impudicamente esposta, una camicia da notte da uomo!


I domestici sono abituati alla discrezione ma di certo questo è uno spettacolo a cui Clara non è solita assistere spesso...
In genere la Signora si ritira nelle sue stanze subito dopo cena mentre il padrone si trattiene nello studio a fumare o esce in carrozza, per fare ritorno a notte fonda: stranamente, questo menage familiare è ritenuto più normale che condividere il letto coniugale!

Ecco dunque svelato il contenuto dei pacchetti di Kitty che mi ha offerto la possibilità di indagare nelll'intimità dei coniugi R.

Tutti i bellissimi capi di biancheria sono opera delle sue mani e la ringrazio per avermene fatto omaggio.

La bottiglia di Champagne nella cassetta è opera mia e potrete ritrovarla nel negozio Etsy se verrete a visitarlo.

L'album fotografico e i libri nello studio sono di The Linen Press, un piccolo regalo per me.

Infine, ecco la nuova vetrina del mio negozio con i lavori che ho inserito in questi giorni.


Un piccolo cestino da cucito, fatto interamente da me

Un set per la nursery, gemello di quello celeste, stavolta per la camera di una bambina

La bottiglia di Champagne nella sua cassetta polverosa, adagiata su un letto di paglia (è delicata!)


Un affettuoso abbraccio a tutti

venerdì 15 ottobre 2010

Cose preziose

Tra le tante, tantissime emozioni di questi giorni, eccone tre lungamente assaporate.


In settimana è arrivato il cestino di frutta autunnale che ho ordinato da Bozse per la cucina della casa vittoriana.


Gli ho fatto la corte per tanto tempo e ora eccolo, nella sua minuscola perfezione e magnificenza, accompagnato da un fantastico dolce che vorrei davvero poter assaggiare...


Grazie, Bozse, per la tua bravura e simpatia, che colorano le nostre vite e aggiungono un tocco di poesia ungherese alle nostre case di bambola :-)






La seconda emozione riguarda l'aver finalmente ricevuto il pacchetto di Cynthia, dopo quaranta giorni di peregrinazioni, dal Canada all'Italia, come se i preziosi volumi rilegati che mi ha mandato per arricchire la biblioteca della casa vittoriana, viaggiassero davvero attraverso l'Ottocento, con la stessa velocità che avrebbe impiegato una carrozza!







Chiedo scusa a Cynthia se non li ho fotografati nella loro confezione originale, adagiati su due bei cuscini in un magnifico cestino...


Qui li vedete già sistemati sul piccolo scaffale a muro che ho acquistato per lo studio, sul ripiano più in basso e sul pavimento: si tratta di volumi spledidamente rifiniti e ringrazio Cynthia per avere accolto la mia proposta di swap con tanto entusiasmo: è bellissimo poter aumentare la propria collezione di miniature con pezzi così belli e unici.


Se vi fa piacere, potete vedere qui ciò che le ho mandato in cambio.


Grazie Cynthia: c'è da vedere se questi libri passeranno la censura di Mr. R. e verranno sitemati in salotto, o qualcuno di loro dovrà scivolare furtivamente sotto il letto di Mrs. R. ...




E per finire... tatatatan!!!



Pacchetto da Kitty, che è in grado di confezionare la più adorabile e "vera" biancheria vittoriana che si possa immaginare...


Anche stavolta sono stata io a proporre uno swap e anche stavolta ho avuto un entusiastico "sì" in risposta.


Cosa ci sarà nei deliziosi pacchetti?


Lo scoprirete nel prossimo post.


Intanto vi lascio con la curiosità, come ne "Le mille e una notte", così tornerete e tornerete ancora e insieme non ci sentiremo mai soli.


Un abbraccio a tutti





lunedì 11 ottobre 2010

Stivaletti

Per un soffio, anche oggi non siamo riusciti a sorprendere Mrs. R. nel momento in cui tirava fuori dalla scatola questo elegante paio di stivaletti, appena comprati a Londra.
Con l'arrivo dell'autunno, le scarpine leggere che ha indossato durante l'estate, non sono più sufficienti a proteggere dal freddo pungente e dalla sozzura delle strade, trasformate dalla pioggia in un pantano fetido.
Non sono bellissimi?
Sì, sì... continua a ripetersi soddisfatta, mentre scende le scale diretta in salotto.
Forse suonerà il piano, qualcosa di Chopin, in attesa che Clara annunci il pranzo.

E io, che cosa farò?
Quando chiudo gli sportelli della mia casa di bambole e torno alla mia vita vera, mi sembra di tornare da un'altra dimensione, dove ho lasciato tante persone care, immerse nelle loro occupazioni...

Ma il dovere mi chiama!

Se siete curiosi di sapere quali articoli ho inserito nel negozio Etsy, cliccate qui

Mrs. R ha tante novità da mostrarvi per cui tornate a trovarmi presto :-)

mercoledì 29 settembre 2010

Faccende domestiche

"Sgobbare e sgobbare dalla mattina alla sera! Svegliarsi all'alba e strisciare lungo le scale di servizio, dalla soffitta, dove ha la sua stanzetta gelata, alla cucina, giù nel ventre caldo della casa, mentre tutti gli altri dormono ancora o, addirittura, sono appena andati a letto!

Ancora assonnata e intirizzita, caricare la stufa, preparare la legna, riscaldarsi un poco d'acqua per una tazza di tè che dovrà bastarle fino alla mattina inoltrata e dopo, senza troppe cerimonie, mettersi al lavoro. E per cosa, poi? Per un miserabile salario che basta a malapena a pagare l'unica fetta di dolce e l'unica tazza di cioccolata, nell'unico pomeriggio libero di tutta la settimana, il mercoledì!"


Queste, più o meno, sono le amare riflessioni di Rennie la cuoca, mentre si accinge a lasciare la cucina per dedicarsi alle sue altre, numerose mansioni, che ogni giorno seguono la preparazione della colazione e l'avvio del pranzo...

In effetti, definirla cuoca è un po' come non riconoscerle i titoli che si è guadagnata di diritto: sguattera, poi serva, e piano piano sù, attraverso tutti i piani della gerarchia e della casa, fino alla soffitta e al titolo di cuoca - anche se naturalmente non si disdegna, al bisogno, di farle pulire e accendere i camini, portare l'acqua calda nelle camere, vuotare i pitali, lucidare il marmo all'ingresso e una serie infinita di altri compiti che sarebbe noioso ricordare.



Nonostante questo, però, Rennie non è del tutto onesta con noi...

In tutte le sue intime e quotidiane lamentazioni, dimentica un po' troppo spesso che solo cinque anni fa era una ragazzina irlandese tutta pelle e ossa che invidiava gli orfani, perchè loro non hanno un padre ubriacone che li batte per il solo fatto di esistere; dimentica di avere sofferto la fame e il freddo; dimentica che solo per opera della Divina Provvidenza - è cattolica, naturalmente - non è finita per la strada, a guadagnarsi da vivere meno onestamente di quanto non faccia qui, in casa R.

Guardandola, nella sua elegante e linda uniforme, non si direbbe proprio che abbia alcunchè di cui lamentarsi: i capelli rossi sono l'unica traccia di un passato ormai lontano e sbiadito di cui non c'è più traccia nemmeno nel suo accento. Ora parla un cockney perfetto!


Qui ha imparato tutto ciò che sa e deve ritenersi fortunata per essere capitata in una casa dove le innovazioni tecnologiche sono le benvenute: telefono, acqua corrente in cucina e in bagno, piastrelle sul pavimento, cibi in scatola sulla credenza... Dio solo sa quanto una donna di servizio sappia apprezzare queste cose!

"Pulizia" sembra essere la parola d'ordine di questa casa!
Tutto deve essere sempre lustro, ordinato, ineccepibile, compresa la servitù.

Dopo avere preparato anche le lenzuola pulite da distribuire nelle camere, Rennie lascia la cucina per salire fine alla stanza da bagno, cosa che le mette sempre un certo disagio: guarda con sospetto e diffidenza la grande vasca nella quale, pare, ci si immerga... completamente nudi!

Ma cos'è questa frenesia di lavarsi e profumarsi?!

Lei preferisce le saltuarie abluzioni nella tinozza, con la camicia a salvaguardare il pudore...

In ogni caso, non le è dato di trattenersi troppo in nessun luogo che non sia la cucina; soprattutto, è necessario essere silenziosi e veloci nelle proprie mansioni per non disturbare in alcun modo i padroni di casa che non amano il trambusto delle faccende domestiche, benchè esigano che vengano svolte con solerzia e continuità.


Tornata in cucina, Rennie viene accolta dal rassicurante odore del buon cibo che cuoce in pentola: pasticcio di anatra, rognoni, zuppa di verdure...

L'enorme stufa di ghisa emana un piacevole calore, da una certa distanza, e il borbottio che sale dai tegami di rame è come un canto di sirene per il suo stomaco vuoto.,

Il tacchino è già pronto e deve affrettarsi a riporre l'occorrente per le pulizie perchè tra qualche minuto suoneranno il campanello dalla sala da pranzo e Clara, la cameriera, si pianterà in mezzo alla cucina in attesa di poter cominciare a servire in tavola.

I ritardi sono tollerati ancora meno della sporcizia!

E così, eccola di nuovo nel suo regno!
In fondo, non le và poi troppo male, non ne convenite?





Sono felice di sapere che le mie piccole storie su questa casa e i suoi abitanti vi incuriosiscono e stimolano la vostra - e la mia - fantasia.


La cuoca Rennie, suo malgrado, aveva già fatto qualche fugace apparizione con una cocca del grembiule o un piede spuntato da sotto la gonna a righe...

Era giunta l'ora di fare la sua conoscenza per intero, armi e bagagli.





In particolare, è stata dotata dell'equipaggiamento per le pulizie dalla bravissima Roelie che con questo cesto ha creato un vero capolavoro.

Il cesto contiene tutto il necessario per tirare a lucido la casa ed è il gemello di uno presente su un pianerottolo della Petite Sofie...

Un grande onore, per me: grazie Roeli.


Aguzzando bene la vista, ritroverete tanti piccoli tesori che ora fanno della mia casa un magico mondo di amicizia universale :-)

sabato 25 settembre 2010

La stagione mondana


Con un leggero fruscìo di gonne, Mrs. R. si è chiusa la porta alle spalle, dopo aver dato un'ultimo sguardo soddisfatto al suo nuovo cappello, confezionato a Parigi e arrivato proprio oggi per lei, solo per lei...

Mrs. R. è consapevole di quanto sia importante indossare un cappello unico ed originale per distinguersi e farsi notare, in un ambiente esclusivo come quello che ambisce frequentare: per un cappello sbagliato si può anche essere estromessi dalla buona società, e questo sarebbe imperdonabile, proprio ora che la posizione di suo marito si è consolidata e gli inviti (quelli che contano!) cominciano a depositarsi sulla mensola del mobile nell'ingresso.

La stagione mondana è alle porte e tutto dovrà essere perfetto, inappuntabile, dalle piume del cappello fino alla punta delle scarpe!



Naturalmente, il cappello di Mrs. R. non è arrivato solo: il facchino ha scaricato una quantità di scatole e confezioni e cappelliere e pacchetti di ogni sorta, andando avanti e indietro dalla porta di servizio per una buona mezz'ora. E Clara, la cameriera della Signora, si è affrettata a sistemare tutto in bell'ordine, approfittando della propria condizione privilegiata nella gerarchia dei domestici, per curiosare in mezzo a tutti quei magnifici tesori, per lei quasi un miraggio, se non fosse per il crepitare delizioso della carta velina tra le sue mani, per il profumo indefinito che sete e pizzi emanano mentre li accarezza. Clara non ha mai indossato un busto, nè possiede un ombrellino, o un paio di guanti di capretto (figuriamoci dieci!), o una borsina per custodire i fazzoletti ricamati e le monete per dare le mance e fare la carità; ma Mrs. R. con benevola indulgenza, le consente di indugiare qualche istante, prima di riporre tutto al proprio posto, e così la ragazza ora sa apprezzare tutte le cose di buon gusto e saprebbe scegliere anche lei, o se saprebbe...



Certo, Clara non può capire perchè la sua padrona trascorra ore preziose del suo tempo a leggere e soprattutto non capisce perchè lo faccia spesso di nascosto! Oggi per esempio, ha dimenticato sulla poltrona un volume che di solito nasconde sotto il letto o dentro il cestino del cucito, e lei è indecisa se lasciarlo lì dov'è o farlo scivolare nel sua abituale, insolita collocazione (Clara non sa leggere e non può riconoscere nell'illecito volume, una copia di "Madame Bovary" Di Gustave Flaubert, 1857); ma Mrs. R. prova un brivido lungo la schiena ogni volta che pensa alla protagonista del romanzo, invischiata in una serie di torbide relazioni extraconiugali: suo marito non approverebbe di certo questa lettura!


A proposito, sarete di certo curiosi di vedere Mrs. R. in carne ed ossa ma, per ora, potete cercare di intuirne la fisionomia da questa sua foto un po' sbiadita appesa alla testa del letto, accanto al ritratto di suo marito in uniforme: foto di gioventù, a cui lei guarda sempre con tanto affetto e un poco di rimpianto...


Con quale compiacimento Mrs. R. ha sistemato ogni cosa in questo suo spazio privato: qui legge, ricama, riposa, sfoglia i modelli, cura il proprio aspetto acconciandosi i capelli e rimirandosi con aria critica nello specchio. Ha fatto ricamare l'iniziale del suo nome sui cuscini: curioso... è la stessa del mio.



Oggi avrebbe voluto trattenersi ancora in camera sua e controllare personalmente che tutto fosse arrivato in perfetto ordine - si sa quanti pasticci combinano le sarte, al giorno d'oggi - ma ha dovuto scendere per il pranzo affidando il compito a Clara, come sappiamo...


Così, ogni cosa è stata liberata dalla propria confezione e appesa con garbo: questo busto è il vero segreto di bellezza di ogni donna che se ne possa permettere uno: regala una figura snella e aggraziata e, sebbene Mrs. R. non ne abbia affatto bisogno, che contegno, che portamento, quando lo indossa (certo: se le cadesse il fazzoletto non sarebbe in grado di raccoglierlo, ma che importa? qualcuno lo raccoglierà per lei)!



Questa è dunque la camera di Mrs. R nella sua interezza.

Penso ne conosciate ogni dettaglio e ne sono felice: è bello che vi stiate affezionando a questi ambienti e a queste persone, conoscendole a poco a poco.


Ma è giunto anche il momento dei ringraziamenti per questo post.

Tutti gli splendidi e raffinati accessori "parigini" sono in realtà frutto di un grandissimo talento spagnolo, Pedrete, che non solo mi ha fatto dono di questi pezzi splendidi ma ha aggiunto il delizioso cestino da ricamo sul letto, completo di fili, forbici e ricamo nel telaio, e un ferro da stiro, e una macchina per cucire, e delle grucce in legno e... tutta la sua grande simpatia e bravura!
Visitate il suo blog se ancora non lo conoscete, ne rimarrete affascinati.

La scatola sul letto e il busto appeso alla porta sono invece opera di Lisette con cui ho avuto uno swap nelle scorse settimane. Visitando le sue pagine mi ero innamorata dei suoi busti all'uncinetto, che trovo romantici e realistici, e le ho chiesto di realizzarne uno per il vitino di Mrs. R.
Quando è arrivato, e ho potuto ammirarlo da vicino, mi sono sentita un po' come doveva sentirsi la povera Clara mentre scartava i pacchi della padrona: con l'enorme rimpianto di non poterlo indossare!

I cuscini sul letto provengono anche loro dalla Spagna e sono opera di una eclettica Signora che adora lo stile Luigi XV e lo concilia, con raffinata eleganza, con la sua fantasia: grazie Carmen, Mrs. R. è stata davvero felice di vedere realizzato il suo sogno con tanta perizia e buon gusto.

La copia del volume di "Madame Bovary" sulla poltrona è un dono di Caterina

A tutti un abbraccio affettuoso :-)