venerdì 15 ottobre 2010

Cose preziose

Tra le tante, tantissime emozioni di questi giorni, eccone tre lungamente assaporate.


In settimana è arrivato il cestino di frutta autunnale che ho ordinato da Bozse per la cucina della casa vittoriana.


Gli ho fatto la corte per tanto tempo e ora eccolo, nella sua minuscola perfezione e magnificenza, accompagnato da un fantastico dolce che vorrei davvero poter assaggiare...


Grazie, Bozse, per la tua bravura e simpatia, che colorano le nostre vite e aggiungono un tocco di poesia ungherese alle nostre case di bambola :-)






La seconda emozione riguarda l'aver finalmente ricevuto il pacchetto di Cynthia, dopo quaranta giorni di peregrinazioni, dal Canada all'Italia, come se i preziosi volumi rilegati che mi ha mandato per arricchire la biblioteca della casa vittoriana, viaggiassero davvero attraverso l'Ottocento, con la stessa velocità che avrebbe impiegato una carrozza!







Chiedo scusa a Cynthia se non li ho fotografati nella loro confezione originale, adagiati su due bei cuscini in un magnifico cestino...


Qui li vedete già sistemati sul piccolo scaffale a muro che ho acquistato per lo studio, sul ripiano più in basso e sul pavimento: si tratta di volumi spledidamente rifiniti e ringrazio Cynthia per avere accolto la mia proposta di swap con tanto entusiasmo: è bellissimo poter aumentare la propria collezione di miniature con pezzi così belli e unici.


Se vi fa piacere, potete vedere qui ciò che le ho mandato in cambio.


Grazie Cynthia: c'è da vedere se questi libri passeranno la censura di Mr. R. e verranno sitemati in salotto, o qualcuno di loro dovrà scivolare furtivamente sotto il letto di Mrs. R. ...




E per finire... tatatatan!!!



Pacchetto da Kitty, che è in grado di confezionare la più adorabile e "vera" biancheria vittoriana che si possa immaginare...


Anche stavolta sono stata io a proporre uno swap e anche stavolta ho avuto un entusiastico "sì" in risposta.


Cosa ci sarà nei deliziosi pacchetti?


Lo scoprirete nel prossimo post.


Intanto vi lascio con la curiosità, come ne "Le mille e una notte", così tornerete e tornerete ancora e insieme non ci sentiremo mai soli.


Un abbraccio a tutti





giovedì 14 ottobre 2010

Vetrina


Le cose non accadono mai per caso.
Questo io l'ho imparato tanto tempo fa, eppure ancora adesso mi stupisco nel rendermene conto...
I sentimenti più indistinti danno forma alle idee e dalle idee, prima confuse poi sempre più chiare, prendono vita i progetti.
Questo è il momento più delicato: trovare la determinazione per trasformare il progetto in un fatto concreto.
Spesso, troppo spesso, il progetto rimane lì, sospeso nel tempo e nello spazio e non se ne fa niente, quasi sempre per la mancanza di fiducia in sé stessì...
Ma oggi io sono qui a presentarvi la vetrina del mio negozio e sono la ragazza più felice del mondo!
Perchè per me significa davvero qualcosa, questo minuscolo bugigattolo...

In origine, doveva essere la vetrina di una pasticceria - e non è detto che un giorno non lo diventi - ma per il momento è la vetrina di un negozietto che è tutto il mio mondo di sogni...
Ho deciso di esporre al suo interno tutti gli articoli che andranno in vendita nel negozio Etsy, che è più concreto di questo, ma pur sempre solo virtuale!
E ora eccomi qui, a condividere con voi l'emozione di questo momento: ora più che mai, sono certa che la mia vita è cambiata molto, ed è cambiata in meglio, perchè adesso posso condividere con persone meravigliose tutto quello che mi piace.

So che è davvero difficile riuscire a condividere la gioia, ma ci provo con le parole e ancor più con queste immagini che testimoniano quello che sono e quello che sento, oggi.

Felice, felice felice.
Felice di essere qui, felice di avere le mani per parlare, felice di avere il cuore per sentire, gli occhi per sorridere, la bocca per tacere e ascoltare...
Felice per gli amici che incontro e quelli che incontrerò, felice di provare ad essere migliore.
Grazie con tutta me stessa :-)







martedì 12 ottobre 2010

Vanity tray


Qui oggi c'è stata una giornata terribile: pioggia, vento, tuoni e fulmini!
Ma io ho avuto poco tempo per preoccuparmene, impegnata come ero su questo vassoio, che è andato ad aumentare le forniture del negozio Etsy...
Naturalmente, nessuna nuova foto nella casa delle bambole, per via della pessima luce :-(
Auguro a tutti la buona notte o il buon giorno, a seconda dell'emisfero :-)

lunedì 11 ottobre 2010

Stivaletti

Per un soffio, anche oggi non siamo riusciti a sorprendere Mrs. R. nel momento in cui tirava fuori dalla scatola questo elegante paio di stivaletti, appena comprati a Londra.
Con l'arrivo dell'autunno, le scarpine leggere che ha indossato durante l'estate, non sono più sufficienti a proteggere dal freddo pungente e dalla sozzura delle strade, trasformate dalla pioggia in un pantano fetido.
Non sono bellissimi?
Sì, sì... continua a ripetersi soddisfatta, mentre scende le scale diretta in salotto.
Forse suonerà il piano, qualcosa di Chopin, in attesa che Clara annunci il pranzo.

E io, che cosa farò?
Quando chiudo gli sportelli della mia casa di bambole e torno alla mia vita vera, mi sembra di tornare da un'altra dimensione, dove ho lasciato tante persone care, immerse nelle loro occupazioni...

Ma il dovere mi chiama!

Se siete curiosi di sapere quali articoli ho inserito nel negozio Etsy, cliccate qui

Mrs. R ha tante novità da mostrarvi per cui tornate a trovarmi presto :-)

domenica 10 ottobre 2010

Etsy Store

Amici miei, stamattina ho raccolto tutto il coraggio e lo spirito di iniziativa di cui dispongo, l'ho mescolato ai tanti sogni che ho nel cuore e le modeste capacità che ho nelle mani e ho tirato fuori dal cilindro il mio negozio Etsy.
Come unico articolo, per ora, ho inserito il vassoio che mi ha portato tanta fortuna e che spero porterà gioia alle persona che ne possiedono un esemplare.
Non vi nascondo di essere stupita di me stessa, ma anche felice, perchè questa è forse la prima volta che faccio qualcosa che assecondi in pieno la mia naturale inclinazione.
La considero una vittoria e, anche se non dovesse avere alcun successo, per me rappresenta un grande traguardo personale.
Avere capito di poter realizzare qualcosa con le mie sole forze e la mia fantasia, troppe volte repressa, mille volte al giorno messa da parte per lasciare spazio a tutto il resto.
Per tutto questo e per molto di più vi ringrazio con tutto il cuore: se non fosse per le meravigliose persone che ho conosciuto attraverso il blog e che, ogni giorno, lasciano qualcosa nella mia vita, oggi non sarei così piena di gioia.
Se guardo fuori dalla finestra, vedo un cielo grigio e carico di pioggia ma dentro casa e sul mio viso, risplende la luce di una giornata carica di promesse :-)

mercoledì 6 ottobre 2010

mercoledì 29 settembre 2010

Faccende domestiche

"Sgobbare e sgobbare dalla mattina alla sera! Svegliarsi all'alba e strisciare lungo le scale di servizio, dalla soffitta, dove ha la sua stanzetta gelata, alla cucina, giù nel ventre caldo della casa, mentre tutti gli altri dormono ancora o, addirittura, sono appena andati a letto!

Ancora assonnata e intirizzita, caricare la stufa, preparare la legna, riscaldarsi un poco d'acqua per una tazza di tè che dovrà bastarle fino alla mattina inoltrata e dopo, senza troppe cerimonie, mettersi al lavoro. E per cosa, poi? Per un miserabile salario che basta a malapena a pagare l'unica fetta di dolce e l'unica tazza di cioccolata, nell'unico pomeriggio libero di tutta la settimana, il mercoledì!"


Queste, più o meno, sono le amare riflessioni di Rennie la cuoca, mentre si accinge a lasciare la cucina per dedicarsi alle sue altre, numerose mansioni, che ogni giorno seguono la preparazione della colazione e l'avvio del pranzo...

In effetti, definirla cuoca è un po' come non riconoscerle i titoli che si è guadagnata di diritto: sguattera, poi serva, e piano piano sù, attraverso tutti i piani della gerarchia e della casa, fino alla soffitta e al titolo di cuoca - anche se naturalmente non si disdegna, al bisogno, di farle pulire e accendere i camini, portare l'acqua calda nelle camere, vuotare i pitali, lucidare il marmo all'ingresso e una serie infinita di altri compiti che sarebbe noioso ricordare.



Nonostante questo, però, Rennie non è del tutto onesta con noi...

In tutte le sue intime e quotidiane lamentazioni, dimentica un po' troppo spesso che solo cinque anni fa era una ragazzina irlandese tutta pelle e ossa che invidiava gli orfani, perchè loro non hanno un padre ubriacone che li batte per il solo fatto di esistere; dimentica di avere sofferto la fame e il freddo; dimentica che solo per opera della Divina Provvidenza - è cattolica, naturalmente - non è finita per la strada, a guadagnarsi da vivere meno onestamente di quanto non faccia qui, in casa R.

Guardandola, nella sua elegante e linda uniforme, non si direbbe proprio che abbia alcunchè di cui lamentarsi: i capelli rossi sono l'unica traccia di un passato ormai lontano e sbiadito di cui non c'è più traccia nemmeno nel suo accento. Ora parla un cockney perfetto!


Qui ha imparato tutto ciò che sa e deve ritenersi fortunata per essere capitata in una casa dove le innovazioni tecnologiche sono le benvenute: telefono, acqua corrente in cucina e in bagno, piastrelle sul pavimento, cibi in scatola sulla credenza... Dio solo sa quanto una donna di servizio sappia apprezzare queste cose!

"Pulizia" sembra essere la parola d'ordine di questa casa!
Tutto deve essere sempre lustro, ordinato, ineccepibile, compresa la servitù.

Dopo avere preparato anche le lenzuola pulite da distribuire nelle camere, Rennie lascia la cucina per salire fine alla stanza da bagno, cosa che le mette sempre un certo disagio: guarda con sospetto e diffidenza la grande vasca nella quale, pare, ci si immerga... completamente nudi!

Ma cos'è questa frenesia di lavarsi e profumarsi?!

Lei preferisce le saltuarie abluzioni nella tinozza, con la camicia a salvaguardare il pudore...

In ogni caso, non le è dato di trattenersi troppo in nessun luogo che non sia la cucina; soprattutto, è necessario essere silenziosi e veloci nelle proprie mansioni per non disturbare in alcun modo i padroni di casa che non amano il trambusto delle faccende domestiche, benchè esigano che vengano svolte con solerzia e continuità.


Tornata in cucina, Rennie viene accolta dal rassicurante odore del buon cibo che cuoce in pentola: pasticcio di anatra, rognoni, zuppa di verdure...

L'enorme stufa di ghisa emana un piacevole calore, da una certa distanza, e il borbottio che sale dai tegami di rame è come un canto di sirene per il suo stomaco vuoto.,

Il tacchino è già pronto e deve affrettarsi a riporre l'occorrente per le pulizie perchè tra qualche minuto suoneranno il campanello dalla sala da pranzo e Clara, la cameriera, si pianterà in mezzo alla cucina in attesa di poter cominciare a servire in tavola.

I ritardi sono tollerati ancora meno della sporcizia!

E così, eccola di nuovo nel suo regno!
In fondo, non le và poi troppo male, non ne convenite?





Sono felice di sapere che le mie piccole storie su questa casa e i suoi abitanti vi incuriosiscono e stimolano la vostra - e la mia - fantasia.


La cuoca Rennie, suo malgrado, aveva già fatto qualche fugace apparizione con una cocca del grembiule o un piede spuntato da sotto la gonna a righe...

Era giunta l'ora di fare la sua conoscenza per intero, armi e bagagli.





In particolare, è stata dotata dell'equipaggiamento per le pulizie dalla bravissima Roelie che con questo cesto ha creato un vero capolavoro.

Il cesto contiene tutto il necessario per tirare a lucido la casa ed è il gemello di uno presente su un pianerottolo della Petite Sofie...

Un grande onore, per me: grazie Roeli.


Aguzzando bene la vista, ritroverete tanti piccoli tesori che ora fanno della mia casa un magico mondo di amicizia universale :-)

sabato 25 settembre 2010

La stagione mondana


Con un leggero fruscìo di gonne, Mrs. R. si è chiusa la porta alle spalle, dopo aver dato un'ultimo sguardo soddisfatto al suo nuovo cappello, confezionato a Parigi e arrivato proprio oggi per lei, solo per lei...

Mrs. R. è consapevole di quanto sia importante indossare un cappello unico ed originale per distinguersi e farsi notare, in un ambiente esclusivo come quello che ambisce frequentare: per un cappello sbagliato si può anche essere estromessi dalla buona società, e questo sarebbe imperdonabile, proprio ora che la posizione di suo marito si è consolidata e gli inviti (quelli che contano!) cominciano a depositarsi sulla mensola del mobile nell'ingresso.

La stagione mondana è alle porte e tutto dovrà essere perfetto, inappuntabile, dalle piume del cappello fino alla punta delle scarpe!



Naturalmente, il cappello di Mrs. R. non è arrivato solo: il facchino ha scaricato una quantità di scatole e confezioni e cappelliere e pacchetti di ogni sorta, andando avanti e indietro dalla porta di servizio per una buona mezz'ora. E Clara, la cameriera della Signora, si è affrettata a sistemare tutto in bell'ordine, approfittando della propria condizione privilegiata nella gerarchia dei domestici, per curiosare in mezzo a tutti quei magnifici tesori, per lei quasi un miraggio, se non fosse per il crepitare delizioso della carta velina tra le sue mani, per il profumo indefinito che sete e pizzi emanano mentre li accarezza. Clara non ha mai indossato un busto, nè possiede un ombrellino, o un paio di guanti di capretto (figuriamoci dieci!), o una borsina per custodire i fazzoletti ricamati e le monete per dare le mance e fare la carità; ma Mrs. R. con benevola indulgenza, le consente di indugiare qualche istante, prima di riporre tutto al proprio posto, e così la ragazza ora sa apprezzare tutte le cose di buon gusto e saprebbe scegliere anche lei, o se saprebbe...



Certo, Clara non può capire perchè la sua padrona trascorra ore preziose del suo tempo a leggere e soprattutto non capisce perchè lo faccia spesso di nascosto! Oggi per esempio, ha dimenticato sulla poltrona un volume che di solito nasconde sotto il letto o dentro il cestino del cucito, e lei è indecisa se lasciarlo lì dov'è o farlo scivolare nel sua abituale, insolita collocazione (Clara non sa leggere e non può riconoscere nell'illecito volume, una copia di "Madame Bovary" Di Gustave Flaubert, 1857); ma Mrs. R. prova un brivido lungo la schiena ogni volta che pensa alla protagonista del romanzo, invischiata in una serie di torbide relazioni extraconiugali: suo marito non approverebbe di certo questa lettura!


A proposito, sarete di certo curiosi di vedere Mrs. R. in carne ed ossa ma, per ora, potete cercare di intuirne la fisionomia da questa sua foto un po' sbiadita appesa alla testa del letto, accanto al ritratto di suo marito in uniforme: foto di gioventù, a cui lei guarda sempre con tanto affetto e un poco di rimpianto...


Con quale compiacimento Mrs. R. ha sistemato ogni cosa in questo suo spazio privato: qui legge, ricama, riposa, sfoglia i modelli, cura il proprio aspetto acconciandosi i capelli e rimirandosi con aria critica nello specchio. Ha fatto ricamare l'iniziale del suo nome sui cuscini: curioso... è la stessa del mio.



Oggi avrebbe voluto trattenersi ancora in camera sua e controllare personalmente che tutto fosse arrivato in perfetto ordine - si sa quanti pasticci combinano le sarte, al giorno d'oggi - ma ha dovuto scendere per il pranzo affidando il compito a Clara, come sappiamo...


Così, ogni cosa è stata liberata dalla propria confezione e appesa con garbo: questo busto è il vero segreto di bellezza di ogni donna che se ne possa permettere uno: regala una figura snella e aggraziata e, sebbene Mrs. R. non ne abbia affatto bisogno, che contegno, che portamento, quando lo indossa (certo: se le cadesse il fazzoletto non sarebbe in grado di raccoglierlo, ma che importa? qualcuno lo raccoglierà per lei)!



Questa è dunque la camera di Mrs. R nella sua interezza.

Penso ne conosciate ogni dettaglio e ne sono felice: è bello che vi stiate affezionando a questi ambienti e a queste persone, conoscendole a poco a poco.


Ma è giunto anche il momento dei ringraziamenti per questo post.

Tutti gli splendidi e raffinati accessori "parigini" sono in realtà frutto di un grandissimo talento spagnolo, Pedrete, che non solo mi ha fatto dono di questi pezzi splendidi ma ha aggiunto il delizioso cestino da ricamo sul letto, completo di fili, forbici e ricamo nel telaio, e un ferro da stiro, e una macchina per cucire, e delle grucce in legno e... tutta la sua grande simpatia e bravura!
Visitate il suo blog se ancora non lo conoscete, ne rimarrete affascinati.

La scatola sul letto e il busto appeso alla porta sono invece opera di Lisette con cui ho avuto uno swap nelle scorse settimane. Visitando le sue pagine mi ero innamorata dei suoi busti all'uncinetto, che trovo romantici e realistici, e le ho chiesto di realizzarne uno per il vitino di Mrs. R.
Quando è arrivato, e ho potuto ammirarlo da vicino, mi sono sentita un po' come doveva sentirsi la povera Clara mentre scartava i pacchi della padrona: con l'enorme rimpianto di non poterlo indossare!

I cuscini sul letto provengono anche loro dalla Spagna e sono opera di una eclettica Signora che adora lo stile Luigi XV e lo concilia, con raffinata eleganza, con la sua fantasia: grazie Carmen, Mrs. R. è stata davvero felice di vedere realizzato il suo sogno con tanta perizia e buon gusto.

La copia del volume di "Madame Bovary" sulla poltrona è un dono di Caterina

A tutti un abbraccio affettuoso :-)

martedì 21 settembre 2010

Colori d'autunno

Un'altra estate è giunta al termine e ha lasciato il posto al più quieto e tiepido autunno, denso di colori e di odori che, chissà perchè, riportano sempre all'infanzia...
Castagne arrosto, mele cotogne, mosto, "stormi di uccelli neri, come esuli pensieri, nel vespero migrare"... (n.d.r. cambio i versi per i lettori non italiani)
Per dargli il benvenuto, insieme a tutti voi, ho preparato questa credenza con i toni caldi dell'arancio, del verde e del marron, che mi sembrano particolarmente in armonia con la stagione.

L'occasione me la offrono gli ultimi doni ricevuti, come sempre bellissimi e indovinati: le zucche, il contenitore per le provviste, il cuscino e il mazzo di crisantemi sono frutto delle abili mani di Lara


Le due romantiche brocche sono una preziosa creazione di Carmen e accompagnavano due bellissimi cuscini che le ho commissionato e vi farò vedere nei prossimi giorni.

Teatro di questa esposizione settembrina è la vetrinetta del mio soggiorno, in cui custodisco gli oggetti a me più cari, proprio come si fa nella casa delle bambole...
Ho la tendenza a scegliere forme smussate e colori tenui e mi piace che le cose siano in armonia tra di loro, almeno all'interno dello spazio domestico...
Con l'avvicendarsi delle stagioni, le cose cambiano aspetto e offrono di sè stesse colori sempre nuovi, perchè nuovi sono i nostri occhi...

I bicchieri mi affascinano per le loro rotondità e trasparenze lucenti.

Il mio bouquet di sposa che ho fatto seccare e custodisco come una reliquia.

Una delle bomboniere del matrimonio, confezionate da me.



Auguro a tutti che l'autunno sia caldo e profumato di emozioni, ricordi, silenzi, progetti per il futuro.