mercoledì 10 novembre 2010

Novità



Qui piove e piove: sembra di essere a Macondo (per chi non conoscesse Cent'anni di solitudine, Gabriel García Márquez, sarà bene spiegare che a Macondo piove ininterrottamente per anni e anni...)!
Che si può fare, se non dare libero sfogo alla fantasia?
Queste sono le novità del mio negozio Etsy, se vi fa piacere vederle in dettaglio, cliccate qui.
Ci sono novità in arrivo anche nella casa Vittoriana ma la poca luce, per ora, non mi ha permesso di scattare foto decenti.
In effetti, la mensola della foto è nata dall'esigenza di arredare il bagno Vittoriano con un pezzo originale e spazioso che purtroppo, non ho trovato in vendita da nessuna parte...
Ma sapete che io non mi perdo d'animo :-)
L'ho costruita e sono davvero soddisfatta del risultato perchè mi permette di sfruttare al meglio lo spazio e mostrare tutti i piccoli accessori da bagno.
Spero di potere presto condividere le immagini.
Pioggia permettendo, oggi procederò anche con la spedizione del mio pacco per Marlene, mia compagna nello Christmas Swap: non sarò tranquilla finchè non l'avrà ricevuto :-)
Poichè non ho altro a disposizione, vi mando almeno un affettuoso abbraccio...
Ciao a tutti.

Aggiornamenti delle h. 16,00
Essendo spuntato un fugace raggio di sole, riesco a rubare due foto all'interno della Casa Vittoriana: la prima, finalmente, riguarda la mensola posizionata in bagno, sopra il piccolo scaffale in ferro battuto; con questa prospettiva è possibile apprezzarne il ruolo: era indispensabile riuscire ad occupare quello spazio in modo da ottimizzare lo spazio a disposizione senza appesantire la parete. Perciò, ho optato per un colore chiaro e mensole a giorno, sagomate, in modo da aggiungere un poco di stile vintage.
In pratica ha la stessa funzione della piattaia in cucina.
La seconda foto è scattata nella camera da letto padronale che, trovandosi all'ultimo piano, è mansardata. Ho sfruttato la parete in corrispondenza dello spiovente del tetto, difficilmente arredabile, per creare l'angolo degli affetti, così cari ai Vittoriani, che consideravano i ritratti fotografici al pari di dipinti preziosi. Con l'avvento della fotografia, le case si riempirono di cornici e portaritratti con le immagini dei propri familiari, vivi o morti che fossero (si usava molto fotografare i defunti, specie i bambini, e non era considerato affatto macabro esporre queste foto insieme alle altre...).
Naturalmente, solo le classi agiate potevano recarsi dal fotografo a farsi fare il ritratto ma, come sappiamo, questo non è un problema per Mr. R e Signora :-)

sabato 6 novembre 2010

La fata verde

" E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.”

(Charles Baudelaire, Lo spleen di Parigi, XXXIII, Envirez-vous, Trad. A. Berardinelli)

Cari amici, io sono completamente astemia per quanto riguarda gli alcolici ma conosco bene l'ebrezza della poesia (quella della virtù, non so...) e ho subìto fortissimo il fascino di certe atmosfere, forse più letterarie che reali.
Così, essendo amante e cultrice dell'Ottocento, non sono immune dalla seduzione dell' Assenzio, la "fata verde" che ha fatto innamorare di sè poeti e pittori, che ha stregato con il suo magico sguardo tutti coloro che l'hanno conosciuta troppo intimamente, fino a rimanerne uccisi.

Per quanti sapessero poco o nulla dell' Assenzio, posso riportare la definizione tratta da Wikipedia rimandando a quella pagina per informazioni più dettagliate.
"L'assenzio è un distillato ad alta gradazione alcolica all'aroma di anice derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell'assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome.
Essendo generalmente di colore verde (naturalmente o mediante l'uso di coloranti), l'assenzio si è affermato anche con l'epiteto Fée Verte (Fata Verde). Viene generalmente bevuto aggiungendo dell'acqua ghiacciata e/o dello zucchero. Questo tipo di preparazione rende il distillato più torbido per consistenza e più leggero per gradazione alcolica, cosa che consente di degustarne meglio il sapore. Per questo motivo tale era il modo più comune di gustarlo nell'800, secolo di massima diffusione dell'assenzio."


Durante il mio "periodo verde", quando la lettura dei Fiori del male di Baudelaire era più una vocazione che un dovere, rimanevo per ore ed ore distesa sul mio letto, nella penombra estiva, e chiudendo gli occhi mi sembrava quasi di sentire la voce dell 'Assenzio, come una lontana eco, attraversare la zolletta di zucchero posata sullo splendente cucchiaio e intorbidirsi, annebbiarsi come i pensieri del bevitore.
Sarà bene sottolineare che nonostante si associ spesso il consumo di Assenzio a C. Baudelaire, non c'è un solo verso del poeta in cui si nomini esplicitamente il distillato, sebbene sia plausibile ed affascinante credere che tutti fossero ispirati da una ebrezza non solo poetica.
Tutta l'atmosfera bohemienne è permeata dal colore verde dell'Assenzio e a noi piace credere che, in un'altra vita, forse, avremmo bazzicato le più infime bettole e composto i versi più sublimi, illuminati dall'ispirazione della fata verde...

Data l'altissima gradazione alcolica e la presenza di una sostanza tossica chiamata tujone, la distillazione, la vendita e il consumo di Assenzio vennero vietati praticamente ovunque nel 1915 ma la diversa legiferazione in materia ha ultimamente permesso un ritorno della bevanda, senz'altro aiutato dal potere evocativo e dalla moda che, nei secoli, ha sgretolato ostacoli anche più solidi della giurisprudenza!
Alla luce di tutti questi fatti, capirete quanto io sia stata stupita e felice di imbattermi nella splendida riproduzione in miniatura di tutto quanto occorra per degustare il fascino del (non più) proibito:


la bottiglia con etichetta originale di una famosa marca di Assenzio, la ciotola con le zollette di zucchero, ed il bicchiere già colmo, su cui è posato il cucchiaino...
Artefice di tanta poetica bellezza è una miniaturista statunitense che si nasconde e si svela nel nome del suo blog, Kassandra's Miniautures Blog.
Le sono molto grata per avermi offerto la possibilità di aggiungere al salotto Vittoriano questo tocco così importante, per connotarlo storicamente e ideologicamente ed aiutarmi ad esprimere meglio le mie emozioni riguardo a quel periodo che tanto amo.


A giudicare dal successo dei suoi set, presto l' Assenzio tornerà ad ubriacare il mondo, almeno quello in scala 1/12.
Nel frattempo, speriamo che i nostri beniamini Mr. e Mrs. R. ne facciano un uso moderato, dettato più dalla curiosità che dalla smania di trasgredire :-)

N.d.r. Le prime quattro immagini presenti su questo post sono state rubate in giro per la rete al solo scopo di illustrare e colorare la storia dell' Assenzio e da me collezionate nel tempo: non sono più in grado di risalire alla fonte originaria perciò mi scuso in anticipo con quanti dovessero riconoscere una immagine soggetta a copyright o di propria esclusiva, e sono naturalmente disposta ad eliminare quelle che risultassero illegittime.

domenica 24 ottobre 2010

Buona domenica

Negli ultimi giorni sono stata molto impegnata a creare alcune piccole cose su commissione e questa è una: è stato davvero interessante giocare con i materiali e le forme e riuscire a farle corrispondere alle idee :-)
Ora mi aspetta un bel po' di lavoro arretrato, non solo in scala 1/12, perciò vi saluto e auguro a tutti una domenica piena di iniziative e risultati, in qualunque scala voi preferiate :-)

mercoledì 20 ottobre 2010

Mrs. R. fa il suo ingresso

Di lei conosciamo tutto: la casa, gli affetti, i pensieri più intimi.

Ma com'è davvero Mrs. R.?

Sono certa che ognuno di voi, leggendone le avventure e disavventure, ne ha fatto un ritratto del tutto personale e continuerà ad averlo in mente in futuro, nonostante oggi scopra quali sono le sue sembianze.

Non è che una piccola donna, all'alba del XX secolo, eppure sentiamo che assomiglia un poco a ciascuna di noi, perchè la sua lotta per essere libera e indipendente non ha tempo e accomuna la storia delle donne di ogni epoca.

Libera e indipendente almeno nello spirito, in un mondo che la vuole relegare ad un ruolo di spettatrice, nei casi più fortunati...




Dunque, eccola. Bionda, minuta, delicata ed elegante.

Veste sobriamente e porta i capelli raccolti in uno chignon, come richiede la moda della sua epoca; in questo momento si guarda nello specchio dell'ingresso, immersa nelle sue riflessioni, poco prima di uscire di casa.

Sono le 10,10 di una mattina d'autunno e Mr. R. già da diverse ore si è recato al suo studio. Rientrerà solo per il pranzo.

Edward e la piccola Sophie, i loro due figli, sono affidati alle vigili cure della bambinaia, Miss. Brumm, e faranno il loro ingresso in scena soltanto per il bacio della buonanotte, giacchè trascorrono tutta la giornata nelle loro stanze, perfino per i pasti.

Clara, la cameriera, è stata molto opportunamente spedita a fare una quantità di commissioni che la tratterranno impegnata per diverse ore e il resto della servitù non rappresenta un impiccio per Mrs. R. , abituata a muoversi con una certa liberta d'azione...




Ma Mrs. R. deve comunque fare in fretta, e agire con discrezione, perchè l'appuntamento a cui si reca questa mattina sarebbe considerato molto sconveniente, per non dire del tutto inaccettabile, dalla maggior parte delle persone che conosce.

La discrezione, per fortuna, è una delle tante virtù che la nostra beniamina ha coltivato fin dall'infanzia, insieme alle buone maniere, all'arte di comportarsi in società, all'arte di ricevere e all'arte di condurre una conversazione.

Tutte cose indispensabili per fare un buon matrimonio e ancor più per guadagnarsi la stima negli ambienti raffinati che ora frequenta.

Ma Mrs. R. ha imparato a sue spese che tutto questo non basta a farla sentire felice.

Chiusa dentro la sua gabbia dorata, sente la vita agitarsi all'esterno e non può più tollerare di esserne estromessa!

L'amore per la lettura d'evasione l'ha portata ad apprezzare i libri come se fossero buoni amici, pronti a salvarla dalla noia, e a poco a poco ha scoperto che i libri possono offrire qualcosa di molto più prezioso: aprono la mente su mondi sconosciuti, sono la chiave magica per arrivare alla verità.

Mrs. R. ha cominciato a leggere di tutto, soprattutto ciò che è considerato sconveniente, perchè ha la vaga consapevolezza che la verità è spiacevole ai più, è indigesta e mal tollerata.

Poi ha rivolto la sua attenzione ai quotidiani, che per troppo tempo ha ignorato con soave ingenuità e ora è avida di qualunque notizia, che si tratti di scoperte scentifiche, recensioni teatrali o politica.

Specie quest'ultimo argomento ha attratto la sua curiosità perchè è una donna intelligente ed è bastato poco a risvegliare la sua coscienza addormentata...



Basta! Ora Mrs. R. è pronta, deve affrettarsi. Un ultimo sguardo nello specchio, solo per accertarsi che la sua testa piena di nuove idee stia benissimo sotto questo cappello ornato di piume. Nella borsa a rete custodisce un foglietto tutto cincischiato, piegato mille volte per non dare nell'occhio. Ma a differenza di quello che si potrebbe credere, non è un biglietto da parte di un segreto spasimante; tuttaltro: è un volantino clandestino che reca stampate le parole "IL VOTO ALLE DONNE!". Mrs. R. esce di casa mossa dalla ferma decisione di mischiarsi alla folla di donne che stamattina sfileranno per la città gridando slogan, accalorate dall' unico desiderio di farsi sentire. Per ora si tratta perlopiù di impiegate, dattilografe, segretarie, giornaliste, letterate ("mezze maniche", come le definisce suo marito, che prova un sincero sconcerto nei confronti delle donne che lavorano e ancor più di quelle che scrivono), ma c'è da credere che presto il movimento si estenderà a macchia d'olio e andrà a bussare anche alle porte della borghesia e della buona società.
Si fanno chiamare "suffragette" e cambieranno il mondo.


(n.d.r. Nel 1912 il movimento delle suffragette sta facendo appena il suo esordio. Ci vorranno svariati anni, molte lotte, denunce, arresti, scandali e anche morti, perchè il voto alle donne diventi una realtà. L'inghilterra lo concederà nel 1928, l'Italia solo nel 1946! Ricordiamolo ogni volta che avremo la tentazione di snobbare il seggio elettorale!)


Ora che Mrs. R. è uscita possiamo aspettare il suo rientro, osservando nel dettaglio il piccolo e accogliente ingresso della casa Vittoriana.
Mi piaceva molto l'idea di utilizzare nel giusto contesto questi pezzi d'arredamento, altrimenti un po' scontati e fuori moda.


Ho utilizzato pochi complementi ma d'effetto: l'elaborato portaritratti, il centrotavola in porcellana, che qui svolge la funzione di porta biglietti, qualche lettera appena arrivata, due bastoni da passeggio e, nel vano inferiore, un vaso cinese con decorazioni azzurre, per richiamare i due grandi vasi sulla mensola del camino che si trova sulla parete di fronte.



Non poteva mancare l'orologio a pendolo, sistemato in un angolo, a scandire i ritmi di tutta la casa.




Sul porta vaso in ferro battuto brunito è sistemato un busto di donna che ha curiosamente gli occhi chiusi: mi sembrava perfetto per questo post.




Ed infine, la borsa da viaggio in stile Mary Poppins (prima o poi dedicherò due righe alla cara bambinaia volante), fatta da me. Ne troverete un esemplare anche nel negozio Etsy.


Mrs. R. è una dolce e piccola bambola del Dolls House Emporium, economica nonostante l'apparenza ricercata :-)


Il magnifico cappello piumato è dono di Pedrete


Spero di avervi intrattenuti piacevolmente e, come al solito, spero di avervi offerto qualche spunto di riflessione.




domenica 17 ottobre 2010

Di ritorno da un'asta (sveliamo qualche mistero)

Mr. R. ha appena fatto ritorno a casa col suo prezioso bottino: una rara bottiglia di Champagne che si è appena aggiudicato ad un' asta...
Può ben dirsi un uomo felice, perchè è riuscito a strapparla ad un contendente ad un prezzo ragionevole e questo non guasta di certo.
La cassetta tra le sue mani è deliziosamente polverosa ed è ben valsa la pena di investire quella cifra in un acquisto così prestigioso!
Questo vino ha più di cento anni e Mr. R. prova un leggero senso di eccitazione all'idea che forse... sì, forse potrebbe stappare la bottiglia e assaggiarne un sorso...
Solo un pazzo lo farebbe, certo, perchè si perderebbe tutto il suo valore e di sicuro il gusto sarebbe del tutto deludente; tuttavia, l'idea è davvero invitante e crogiolarvisi per qualche minuto gli è concesso.

A pranzo condividerà con la moglie questa fantastica acquisizione e già pregusta il piacere di raccontare nei dettagli lo svolgimento della vendita all'incanto e la sua spregiudicata strategia per avere la meglio sugli altri partecipanti.
Mrs. R. sarà di certo molto felice anche degli altri doni che troverà in salotto: una quantità di nuovi libri e l'album fotografico appena ritirato...
Lui sa quanto la moglie ami leggere, la sera, al lume della lampada a olio, i volumi di divulgazione scentifica o quelli che riguardano il linguaggio dei fiori (beh, noi sappiamo che Mrs. R. ha gusti assai diversi in fatto di letture, ma lasciamolo pure nella sua beata ingenuità!) perciò ne ha comprato dei nuovissimi e modernissimi esemplari in una libreria del centro, per farsi perdonare il piccolo capriccio della bottiglia.
Ha inoltre ritirato dallo studio fotografico l'album con le foto prese durante il soggiorno estivo in campagna: questo sarà di sicuro un dopocena con interessanti argomenti di conversazione...

Ed ecco l'esito del dopocena!
Mr. e Mrs R. hanno trovato più di un argomento e sebbene il vino a tavola non fosse d'annata, era comunque ottimo, tanto che Mrs. R. si è concessa di assaggiarlo diverse volte...
Le sue guance sono diventate più rosse, i suoi occhi più brillanti, la sua risata più dolce...

Improvvisamente, Mr. R. ha ricordato quanto è bella sua moglie e non c'è stato bisogno di molte parole per concludere la serata nello stesso letto, dopo tanto tempo...

Evidentemente, Clara, stamattina, troverà un insolito disordine nella stanza della Signora, soprattutto perchè la biancheria intima sembra stata dimenticata un po' ovunque e sulla sponda del letto sta, impudicamente esposta, una camicia da notte da uomo!


I domestici sono abituati alla discrezione ma di certo questo è uno spettacolo a cui Clara non è solita assistere spesso...
In genere la Signora si ritira nelle sue stanze subito dopo cena mentre il padrone si trattiene nello studio a fumare o esce in carrozza, per fare ritorno a notte fonda: stranamente, questo menage familiare è ritenuto più normale che condividere il letto coniugale!

Ecco dunque svelato il contenuto dei pacchetti di Kitty che mi ha offerto la possibilità di indagare nelll'intimità dei coniugi R.

Tutti i bellissimi capi di biancheria sono opera delle sue mani e la ringrazio per avermene fatto omaggio.

La bottiglia di Champagne nella cassetta è opera mia e potrete ritrovarla nel negozio Etsy se verrete a visitarlo.

L'album fotografico e i libri nello studio sono di The Linen Press, un piccolo regalo per me.

Infine, ecco la nuova vetrina del mio negozio con i lavori che ho inserito in questi giorni.


Un piccolo cestino da cucito, fatto interamente da me

Un set per la nursery, gemello di quello celeste, stavolta per la camera di una bambina

La bottiglia di Champagne nella sua cassetta polverosa, adagiata su un letto di paglia (è delicata!)


Un affettuoso abbraccio a tutti

venerdì 15 ottobre 2010

Cose preziose

Tra le tante, tantissime emozioni di questi giorni, eccone tre lungamente assaporate.


In settimana è arrivato il cestino di frutta autunnale che ho ordinato da Bozse per la cucina della casa vittoriana.


Gli ho fatto la corte per tanto tempo e ora eccolo, nella sua minuscola perfezione e magnificenza, accompagnato da un fantastico dolce che vorrei davvero poter assaggiare...


Grazie, Bozse, per la tua bravura e simpatia, che colorano le nostre vite e aggiungono un tocco di poesia ungherese alle nostre case di bambola :-)






La seconda emozione riguarda l'aver finalmente ricevuto il pacchetto di Cynthia, dopo quaranta giorni di peregrinazioni, dal Canada all'Italia, come se i preziosi volumi rilegati che mi ha mandato per arricchire la biblioteca della casa vittoriana, viaggiassero davvero attraverso l'Ottocento, con la stessa velocità che avrebbe impiegato una carrozza!







Chiedo scusa a Cynthia se non li ho fotografati nella loro confezione originale, adagiati su due bei cuscini in un magnifico cestino...


Qui li vedete già sistemati sul piccolo scaffale a muro che ho acquistato per lo studio, sul ripiano più in basso e sul pavimento: si tratta di volumi spledidamente rifiniti e ringrazio Cynthia per avere accolto la mia proposta di swap con tanto entusiasmo: è bellissimo poter aumentare la propria collezione di miniature con pezzi così belli e unici.


Se vi fa piacere, potete vedere qui ciò che le ho mandato in cambio.


Grazie Cynthia: c'è da vedere se questi libri passeranno la censura di Mr. R. e verranno sitemati in salotto, o qualcuno di loro dovrà scivolare furtivamente sotto il letto di Mrs. R. ...




E per finire... tatatatan!!!



Pacchetto da Kitty, che è in grado di confezionare la più adorabile e "vera" biancheria vittoriana che si possa immaginare...


Anche stavolta sono stata io a proporre uno swap e anche stavolta ho avuto un entusiastico "sì" in risposta.


Cosa ci sarà nei deliziosi pacchetti?


Lo scoprirete nel prossimo post.


Intanto vi lascio con la curiosità, come ne "Le mille e una notte", così tornerete e tornerete ancora e insieme non ci sentiremo mai soli.


Un abbraccio a tutti





giovedì 14 ottobre 2010

Vetrina


Le cose non accadono mai per caso.
Questo io l'ho imparato tanto tempo fa, eppure ancora adesso mi stupisco nel rendermene conto...
I sentimenti più indistinti danno forma alle idee e dalle idee, prima confuse poi sempre più chiare, prendono vita i progetti.
Questo è il momento più delicato: trovare la determinazione per trasformare il progetto in un fatto concreto.
Spesso, troppo spesso, il progetto rimane lì, sospeso nel tempo e nello spazio e non se ne fa niente, quasi sempre per la mancanza di fiducia in sé stessì...
Ma oggi io sono qui a presentarvi la vetrina del mio negozio e sono la ragazza più felice del mondo!
Perchè per me significa davvero qualcosa, questo minuscolo bugigattolo...

In origine, doveva essere la vetrina di una pasticceria - e non è detto che un giorno non lo diventi - ma per il momento è la vetrina di un negozietto che è tutto il mio mondo di sogni...
Ho deciso di esporre al suo interno tutti gli articoli che andranno in vendita nel negozio Etsy, che è più concreto di questo, ma pur sempre solo virtuale!
E ora eccomi qui, a condividere con voi l'emozione di questo momento: ora più che mai, sono certa che la mia vita è cambiata molto, ed è cambiata in meglio, perchè adesso posso condividere con persone meravigliose tutto quello che mi piace.

So che è davvero difficile riuscire a condividere la gioia, ma ci provo con le parole e ancor più con queste immagini che testimoniano quello che sono e quello che sento, oggi.

Felice, felice felice.
Felice di essere qui, felice di avere le mani per parlare, felice di avere il cuore per sentire, gli occhi per sorridere, la bocca per tacere e ascoltare...
Felice per gli amici che incontro e quelli che incontrerò, felice di provare ad essere migliore.
Grazie con tutta me stessa :-)







martedì 12 ottobre 2010

Vanity tray


Qui oggi c'è stata una giornata terribile: pioggia, vento, tuoni e fulmini!
Ma io ho avuto poco tempo per preoccuparmene, impegnata come ero su questo vassoio, che è andato ad aumentare le forniture del negozio Etsy...
Naturalmente, nessuna nuova foto nella casa delle bambole, per via della pessima luce :-(
Auguro a tutti la buona notte o il buon giorno, a seconda dell'emisfero :-)

lunedì 11 ottobre 2010

Stivaletti

Per un soffio, anche oggi non siamo riusciti a sorprendere Mrs. R. nel momento in cui tirava fuori dalla scatola questo elegante paio di stivaletti, appena comprati a Londra.
Con l'arrivo dell'autunno, le scarpine leggere che ha indossato durante l'estate, non sono più sufficienti a proteggere dal freddo pungente e dalla sozzura delle strade, trasformate dalla pioggia in un pantano fetido.
Non sono bellissimi?
Sì, sì... continua a ripetersi soddisfatta, mentre scende le scale diretta in salotto.
Forse suonerà il piano, qualcosa di Chopin, in attesa che Clara annunci il pranzo.

E io, che cosa farò?
Quando chiudo gli sportelli della mia casa di bambole e torno alla mia vita vera, mi sembra di tornare da un'altra dimensione, dove ho lasciato tante persone care, immerse nelle loro occupazioni...

Ma il dovere mi chiama!

Se siete curiosi di sapere quali articoli ho inserito nel negozio Etsy, cliccate qui

Mrs. R ha tante novità da mostrarvi per cui tornate a trovarmi presto :-)

domenica 10 ottobre 2010

Etsy Store

Amici miei, stamattina ho raccolto tutto il coraggio e lo spirito di iniziativa di cui dispongo, l'ho mescolato ai tanti sogni che ho nel cuore e le modeste capacità che ho nelle mani e ho tirato fuori dal cilindro il mio negozio Etsy.
Come unico articolo, per ora, ho inserito il vassoio che mi ha portato tanta fortuna e che spero porterà gioia alle persona che ne possiedono un esemplare.
Non vi nascondo di essere stupita di me stessa, ma anche felice, perchè questa è forse la prima volta che faccio qualcosa che assecondi in pieno la mia naturale inclinazione.
La considero una vittoria e, anche se non dovesse avere alcun successo, per me rappresenta un grande traguardo personale.
Avere capito di poter realizzare qualcosa con le mie sole forze e la mia fantasia, troppe volte repressa, mille volte al giorno messa da parte per lasciare spazio a tutto il resto.
Per tutto questo e per molto di più vi ringrazio con tutto il cuore: se non fosse per le meravigliose persone che ho conosciuto attraverso il blog e che, ogni giorno, lasciano qualcosa nella mia vita, oggi non sarei così piena di gioia.
Se guardo fuori dalla finestra, vedo un cielo grigio e carico di pioggia ma dentro casa e sul mio viso, risplende la luce di una giornata carica di promesse :-)