Cari amici, mi dispiace di essere stata talmente impegnata, in questo ultimo periodo, da aver dovuto trascurare il blog e le miniature...
giovedì 9 dicembre 2010
Il Presepio
Cari amici, mi dispiace di essere stata talmente impegnata, in questo ultimo periodo, da aver dovuto trascurare il blog e le miniature...
venerdì 26 novembre 2010
Colore
Oggi vi mostro i progressi nella preparazione della scena della Natività e la nuova scena, destinata ad accogliere l'Annuncio ai pastori.
Come potete vedere, la costruzione in polistirolo ora sembra diventata in muratura!
Merito dello stucco, che è stato prima colorato con mordente color noce per garantire uniformità, e poi schiarito con stucco diluito. Le pietre a vista sono colorate singolarmente con i colori classici: terra d'ocra, terra di siena naturale e bruciata, verde vescica, mattone...
Gli interstizi tra le pietre sono stati colorati col verde vescica per simulare il muschio.
Ora è visibile anche la parete di fondo con la mangiatoia per gli animali, da cui il presepio prende il nome...
I fori in basso, negli angoli, sono stati predisposti per fare passare le luci e verranno nascosti dagli accessori con cui si arrederà la stalla.
Invece eccolo, nella sua nuda e cruda bruttezza.
Anche questa costruzione subirà la stessa metamorfosi delle altre e quando la rivedrete vi sembrerà già di indovinare il bivacco notturno dei pastori a cui un Angelo annuncia:
"Svegliatevi! Poco distante da qui è nato un Bambino. Lo troverete in una stalla, seguite la Luce..."
lunedì 22 novembre 2010
Qualcosa di diverso
Poichè il Presepio non è altro che un bellissimo mondo in miniatura a cui si aggiunge la devozione e l'intima religiosità, io non potevo rimanere indifferente alla sua poesia...
Dato che il mio Presepio è in stile orientale, cioè ambientato in Palestina ai tempi di Gesù, ho preso spunto per le abitazioni dalle tipiche case di quella regione, costituite quasi sempre da un solo locale, basso, sormontato da una cupola che consentisse un migliore ricircolo dell'aria...
Naturalmente, le umili origini del Bambinello, impongono una ambientazione rispettosa e verosimile, secondo me...
Nonostante io ammiri i bellissimi Presepi regionali e popolari, in cui usi e costumi del luogo si mischiano alla tradizione evangelica, personalmente preferisco ricostruire un piccolo scorcio di Betlemme, in cui, più di duemila anni fa, in una fredda notte e dopo una estenuante ricerca di un alloggio, una coppia di sposi si è dovuta accontentare di una povera stalla, di un serraglio per le bestie, per accogliere il proprio Figlio...
Anche la mia bambina è nata a dicembre e trovo che sia un bellissimo segno di gratitudine e d'amore, da parte mia, tramandarle l'amore per il Presepio, come ha fatto mio padre con me e suo padre prima di lui...
Nei prossimi giorni vi terrò aggiornati con l'avanzare dei lavori perchè Natale si avvicina e il lavoro da fare è ancora molto...
Spero che, anche se siete di confessione religiosa diversa, vi divertiate a vedere nascere dalle mie mani, un angolino di Betlemme :-)
venerdì 19 novembre 2010
C'era una volta...
Ora per voi nel mio negozio Etsy
lunedì 15 novembre 2010
Aspettando il Natale
Ho realizzato personalmente l'idea che avevo in testa e ve ne offro una anteprima :-)
Semplice ma efficace.
Se anche voi siete alla ricerca di una ghirlanda come questa e non avete il tempo o la voglia di provvedere, sappiate che qualche esemplare è disponibile anche nel mio negozio Etsy.
E ora, cari amici, vi abbraccio e mi rimetto all'opera: ho due case da seguire (una grande e una piccola!) e molto lavoro da fare in entrambe :-)

sabato 13 novembre 2010
Sabato pomeriggio
A giudicare dall'aspetto succulento, stasera a cena tutti rimarranno soddisfatti e lei potrà andare a letto con la coscienza pulita!
Questa è la sala da pranzo apparecchiata, illuminata dal sole di questo sabato pomeriggio: dopo tanta pioggia, questa luce mi riscalda e mi rasserena.
In ogni stanza sono stati aggiunti i rosoni sui soffitti e nello studio... meraviglia!
Ha fatto la comparsa il primo lampadario, nel colore verde assenzio, tanto apprezzato in quella lontana e meravigliosa epoca.
La mia anima inquieta si placa ogni qual volta entro in queste stanze e mi sento finalmente a casa, in un mondo che a volte mi sembra più rassicurante e concreto di quello esterno.
Pazienza se il pavimento è di cartone, i fiori di resina, e il busto della Regina Vittoria di plastica: a me sembra che tutto potrebbe anche essere vero, se solo io fossi un pochino più piccola...
mercoledì 10 novembre 2010
Novità
Aggiornamenti delle h. 16,00
sabato 6 novembre 2010
La fata verde
" E’ ora di ubriacarsi! Per non essere schiavi martirizzati dal Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.” (Charles Baudelaire, Lo spleen di Parigi, XXXIII, Envirez-vous, Trad. A. Berardinelli)
Per quanti sapessero poco o nulla dell' Assenzio, posso riportare la definizione tratta da Wikipedia rimandando a quella pagina per informazioni più dettagliate.
Data l'altissima gradazione alcolica e la presenza di una sostanza tossica chiamata tujone, la distillazione, la vendita e il consumo di Assenzio vennero vietati praticamente ovunque nel 1915 ma la diversa legiferazione in materia ha ultimamente permesso un ritorno della bevanda, senz'altro aiutato dal potere evocativo e dalla moda che, nei secoli, ha sgretolato ostacoli anche più solidi della giurisprudenza!Artefice di tanta poetica bellezza è una miniaturista statunitense che si nasconde e si svela nel nome del suo blog, Kassandra's Miniautures Blog.
Le sono molto grata per avermi offerto la possibilità di aggiungere al salotto Vittoriano questo tocco così importante, per connotarlo storicamente e ideologicamente ed aiutarmi ad esprimere meglio le mie emozioni riguardo a quel periodo che tanto amo.
N.d.r. Le prime quattro immagini presenti su questo post sono state rubate in giro per la rete al solo scopo di illustrare e colorare la storia dell' Assenzio e da me collezionate nel tempo: non sono più in grado di risalire alla fonte originaria perciò mi scuso in anticipo con quanti dovessero riconoscere una immagine soggetta a copyright o di propria esclusiva, e sono naturalmente disposta ad eliminare quelle che risultassero illegittime.
domenica 24 ottobre 2010
Buona domenica
Ora mi aspetta un bel po' di lavoro arretrato, non solo in scala 1/12, perciò vi saluto e auguro a tutti una domenica piena di iniziative e risultati, in qualunque scala voi preferiate :-)

mercoledì 20 ottobre 2010
Mrs. R. fa il suo ingresso
Ma Mrs. R. deve comunque fare in fretta, e agire con discrezione, perchè l'appuntamento a cui si reca questa mattina sarebbe considerato molto sconveniente, per non dire del tutto inaccettabile, dalla maggior parte delle persone che conosce.
Basta! Ora Mrs. R. è pronta, deve affrettarsi. Un ultimo sguardo nello specchio, solo per accertarsi che la sua testa piena di nuove idee stia benissimo sotto questo cappello ornato di piume. Nella borsa a rete custodisce un foglietto tutto cincischiato, piegato mille volte per non dare nell'occhio. Ma a differenza di quello che si potrebbe credere, non è un biglietto da parte di un segreto spasimante; tuttaltro: è un volantino clandestino che reca stampate le parole "IL VOTO ALLE DONNE!". Mrs. R. esce di casa mossa dalla ferma decisione di mischiarsi alla folla di donne che stamattina sfileranno per la città gridando slogan, accalorate dall' unico desiderio di farsi sentire. Per ora si tratta perlopiù di impiegate, dattilografe, segretarie, giornaliste, letterate ("mezze maniche", come le definisce suo marito, che prova un sincero sconcerto nei confronti delle donne che lavorano e ancor più di quelle che scrivono), ma c'è da credere che presto il movimento si estenderà a macchia d'olio e andrà a bussare anche alle porte della borghesia e della buona società.
Si fanno chiamare "suffragette" e cambieranno il mondo.
(n.d.r. Nel 1912 il movimento delle suffragette sta facendo appena il suo esordio. Ci vorranno svariati anni, molte lotte, denunce, arresti, scandali e anche morti, perchè il voto alle donne diventi una realtà. L'inghilterra lo concederà nel 1928, l'Italia solo nel 1946! Ricordiamolo ogni volta che avremo la tentazione di snobbare il seggio elettorale!)
Ora che Mrs. R. è uscita possiamo aspettare il suo rientro, osservando nel dettaglio il piccolo e accogliente ingresso della casa Vittoriana.
Mi piaceva molto l'idea di utilizzare nel giusto contesto questi pezzi d'arredamento, altrimenti un po' scontati e fuori moda.
Non poteva mancare l'orologio a pendolo, sistemato in un angolo, a scandire i ritmi di tutta la casa.
Sul porta vaso in ferro battuto brunito è sistemato un busto di donna che ha curiosamente gli occhi chiusi: mi sembrava perfetto per questo post.
Ed infine, la borsa da viaggio in stile Mary Poppins (prima o poi dedicherò due righe alla cara bambinaia volante), fatta da me. Ne troverete un esemplare anche nel negozio Etsy.
Mrs. R. è una dolce e piccola bambola del Dolls House Emporium, economica nonostante l'apparenza ricercata :-)
Il magnifico cappello piumato è dono di Pedrete
Spero di avervi intrattenuti piacevolmente e, come al solito, spero di avervi offerto qualche spunto di riflessione.

