Ritengo un miracolo che entrambi i pacchetti che mi riguardavano siano arrivati a destinazione e mi associo al disappunto di coloro che stanno ancora aspettando...
Mini abbracci a tutti
Progetti, immagini e pensieri
Ma queste non sono certo le uniche sorprese della giornata per il piccolo Edward.
In salotto fanno bella mostra di sè anche dei dolci e chissà che, in barba alle rigide abitudini alimentari, non gli tocchi di assaggiarne qualcuno...
Ora dobbiamo di nuovo salutare la nostra famiglia e chiudere gli sportelli della casa delle bambole perchè la vita reale preme e scalpita: è quasi Natale anche per noi, e c'è molto da fare, non c'è più tempo per i balocchi...
Sveglia! sveglia! ormai siamo grandi e non c'è più tempo per sognare.
O forse sì?


Come potete vedere, la costruzione in polistirolo ora sembra diventata in muratura!
Merito dello stucco, che è stato prima colorato con mordente color noce per garantire uniformità, e poi schiarito con stucco diluito. Le pietre a vista sono colorate singolarmente con i colori classici: terra d'ocra, terra di siena naturale e bruciata, verde vescica, mattone...
Gli interstizi tra le pietre sono stati colorati col verde vescica per simulare il muschio.
Ora è visibile anche la parete di fondo con la mangiatoia per gli animali, da cui il presepio prende il nome...
I fori in basso, negli angoli, sono stati predisposti per fare passare le luci e verranno nascosti dagli accessori con cui si arrederà la stalla.
Invece eccolo, nella sua nuda e cruda bruttezza.
Anche questa costruzione subirà la stessa metamorfosi delle altre e quando la rivedrete vi sembrerà già di indovinare il bivacco notturno dei pastori a cui un Angelo annuncia:
"Svegliatevi! Poco distante da qui è nato un Bambino. Lo troverete in una stalla, seguite la Luce..."
Dato che il mio Presepio è in stile orientale, cioè ambientato in Palestina ai tempi di Gesù, ho preso spunto per le abitazioni dalle tipiche case di quella regione, costituite quasi sempre da un solo locale, basso, sormontato da una cupola che consentisse un migliore ricircolo dell'aria...
Naturalmente, le umili origini del Bambinello, impongono una ambientazione rispettosa e verosimile, secondo me...
Nonostante io ammiri i bellissimi Presepi regionali e popolari, in cui usi e costumi del luogo si mischiano alla tradizione evangelica, personalmente preferisco ricostruire un piccolo scorcio di Betlemme, in cui, più di duemila anni fa, in una fredda notte e dopo una estenuante ricerca di un alloggio, una coppia di sposi si è dovuta accontentare di una povera stalla, di un serraglio per le bestie, per accogliere il proprio Figlio...
Anche la mia bambina è nata a dicembre e trovo che sia un bellissimo segno di gratitudine e d'amore, da parte mia, tramandarle l'amore per il Presepio, come ha fatto mio padre con me e suo padre prima di lui...
Nei prossimi giorni vi terrò aggiornati con l'avanzare dei lavori perchè Natale si avvicina e il lavoro da fare è ancora molto...
Spero che, anche se siete di confessione religiosa diversa, vi divertiate a vedere nascere dalle mie mani, un angolino di Betlemme :-)

A giudicare dall'aspetto succulento, stasera a cena tutti rimarranno soddisfatti e lei potrà andare a letto con la coscienza pulita!
Questa è la sala da pranzo apparecchiata, illuminata dal sole di questo sabato pomeriggio: dopo tanta pioggia, questa luce mi riscalda e mi rasserena.
In ogni stanza sono stati aggiunti i rosoni sui soffitti e nello studio... meraviglia!
Ha fatto la comparsa il primo lampadario, nel colore verde assenzio, tanto apprezzato in quella lontana e meravigliosa epoca.
La mia anima inquieta si placa ogni qual volta entro in queste stanze e mi sento finalmente a casa, in un mondo che a volte mi sembra più rassicurante e concreto di quello esterno.
Pazienza se il pavimento è di cartone, i fiori di resina, e il busto della Regina Vittoria di plastica: a me sembra che tutto potrebbe anche essere vero, se solo io fossi un pochino più piccola...