mercoledì 27 luglio 2011

French Collection



Come avrete intuito dalla mia latitanza, e come io stessa ho ammesso nel post precedente, questo periodo vacanziero per me è tuttaltro che riposante: si moltiplicano gli impegni fuori casa e mi rimane pochissimo tempo da dedicare alle mie miniature...
Ma qualcosa sono riuscita a portare a termine: oggi vi mostro tavolo e sedie su cui ho faticosamente lavorato, soprattutto per raggiungere la giusta finitura e imbottiture precise (lo schienale sagomato è stata una sfida!).
Questi arredi fanno parte della collezione "French" del mio negozio Etsy.
I progetti non mancano, e il tempo è tiranno, ma creare è oramai una priorità: per non pensare alle cose brutte del mondo, per credere che il mondo è abitato anche da belle persone che usano la fantasia e la creatività per costruire, e non per distruggere e fare del male...
In famiglia, dico sempre che se il mondo fosse abitato tutto da persone che amano le miniature (e i gatti), sarebbe un posto migliore; loro, naturalemente, ridono, ma io sono davvero convinta della mia tesi :-)
Un abbraccio,

As you may have guessed from my run, and as I myself have admitted in the previous post, this holiday period for me is anything but calm: the growing number of commitments outside the home and I have very little time to devote to my thumbnail ...
But something I could accomplish: Today I show you a table and chairs on which I worked hard, especially to achieve the right finish and precise padding (the contoured backrest was a challenge!).
These furnishings are part of the collection "French" from my Etsy shop.
The projects are not lacking, and the time is a tyrant, but to create is now a priority not to think about the bad things in the world, to believe that the world is also inhabited by beautiful people who use imagination and creativity to build, and not to destroy and hurt ...
As a family, I always say that if the world was inhabited by people who love all the thumbnails (and cats), it would be a better place; them, of course, they laugh, but I'm really convinced of my thesis :-)
A hug,







venerdì 22 luglio 2011

Ispirazione per la nuova casa



Cari tutti, io sono dispiaciuta per il lungo silenzio e spero che nessuno si sia troppo preoccupato.
In realtà, queste ultime settimane sono state dedicate quasi esclusivamente alla famiglia: le giornate volano e rimane davvero poco tempo da dedicare alle miniature.
Nonostante questo, le novità ci sono, come sapete, e prendono piano piano vita, come bozzoli di idee...
La nuova casa delle bambole è arrivata: 55 kg. di MDF senza un senso preciso!
Devo dire di essere rimasta davvero spiazzata dalla mole che mi sono trovata di fronte e dalla prospettiva del lavoro futuro: venti anni mi sono sembrati un periodo di tempo perfino ottimistico!
Trattandosi di un kit, per il momento mi sono limitata a fare la ricognizione dei pezzi, per prendere confidenza con ciascuno (come suggerito nelle scarne istruzioni di montaggio).
Da questa massa confusa dovrà sorgere una palazzina di città di epoca Georgiana, l'epoca che più di tutte ha esaltato la bellezza e l'ordine, l'essenzialità delle forme e il rigore dei volumi.
Io sono assolutamente affascinata da questo genere di case (anche in scala 1/1) e spero di riuscire a onorare dignitosamente gli intenti degli ispiratori di questo stile.
Naturalmente, è obbligatorio prepararsi e studiare, fare indigestione di immagini che educano e ispirano: oggi vorrei condividere con voi questi due dipinti della scuola inglese, della metà del Settecento, per dare un piccolo saggio della sobrietà con cui veniva interpretato l'ambiente domestico, per quanto ricco.
Il fascino che emana dall'insieme della composizione fa passare in secondo piano i musi lunghi dei padroni di casa, non trovate?
Nelle due scene, sono presenti già numerosi elementi essenziali: il tavolato in legno, il ricco tappeto, il tavolo centrale tondo, il grande camino, il parafuoco ricamato (o dipinto), i mobili disposti lungo le pareti, il clavicembalo...
Quanta grazia e bellezza!
C'è l'eleganza senza l'ostentazione, che invece diventò un punto fermo dell'epoca Vittoriana,, arrivando a sconfinare in eccessi decorativi e accumulo di oggetti e arredi.
Sto collezionando diversi libri sull'epoca georgiana e sulle case di bambola in questo stile, e presto analizzeremo in dettaglio i vari elementi, così, con l'aiuto dei vostri commenti, mi sembrerà di essere meno sola di fronte a questa impresa titanica :-)
A presto, cari amici

P.S. Aggiornamento del 25 luglio
Da diversi giorni sono impossibilitata a pubblicare i miei post con Windows, ora provo con Firefox (idea trovata sul forum di assistenza); spero di riuscire a pubblicare perchè, da quando è nato il mio blog, questo è il più frustrante problema che mi sia capitato!
Vi abbraccio e incrocio le dita...

Dear all, I am sorry for the long silence and I hope nobody is too worried.
In fact, these last few weeks have been devoted almost exclusively to the family: the days fly and remains very little time to devote to the thumbnail.
Despite this, there are new, as you know, and take life slowly, as the cocoons of ideas ...
The new doll's house has come: 55 kg. MDF without a precise sense!
I must say I was really puzzled by the amount that I have faced and the prospect of future work: twenty years seemed to me a period of time even optimistic!
Being a kit, for the moment I simply do reconnaissance of the pieces, to become familiar with each (as suggested in the sparse installation instructions).
From this confused mass of a building will be built Georgian city, the era that most exalted of all the beauty and order, the essential style and rigor of the volumes.
I am absolutely fascinated by this kind of houses (also in scale 1 / 1) and I hope to honor the intent of inspiring dignity of this style.
Of course, it is mandatory to prepare and study, indigestion images that educate and inspire: today I want to share with you these two paintings of the English school, half of the eighteenth century, to give a small sample of sobriety with which the home was being interpreted, as rich.
The fascination that emanates from the overall composition is overshadowing the long faces of the owners, do not you?
In two scenes, there are already several essential elements: the wooden planks, the rich carpet, round the central table, the fireplace, the embroidered fire screen (or painted), the furniture along the walls, the harpsichord ...
How much grace and beauty!
There is elegance without ostentation, which instead became a staple of the Victorian era,, reaching over into excess accumulation of decorative objects and furniture.
I've been collecting several books on the age and Georgian dolls' houses in this style, and soon we will analyze in detail the various elements, so with the help of your comments, I seem to be less alone in front of this mammoth task: - )
See you soon, dear friends

P.S. Update of July 25
For several days are unable to publish my posts with Windows, now I try with Firefox (an idea found in the support forum), I hope to be able to publish because, since the birth of my blog, this is the most frustrating problem that I have happened!
I embrace you and cross my fingers ...


mercoledì 6 luglio 2011

The Ultimate Dolls'House Book


(Cover)


Cari amici, con questo post si inaugura la serie di appuntamenti dedicati alle letture utili agli appassionati di case di bambola e miniature.

Questa iniziativa nasce soprattutto dall'esigenza di recensire almeno a grandi linee quelli che io considero i libri più stimolanti per quanto riguarda sia il materiale iconografico (sempre utile, quando si sta lavorando alla costruzione di una una casa), sia le nozioni storiche basilari, a beneficio soprattutto dei neofiti.

Nel corso di questa mia breve esperienza sul blog, infatti, mi è capitato di ricevere diverse richieste di informazioni in tal senso e questo mi ha fatto pensare che ci sono ogni giorno tanti nuovi appassionati con fame e sete di notizie, che potrebbero non sapere da che parte cominciare.

Spero che tra questi libri, che io possiedo e conosco, troveranno lo spunto che cercano.

Per tutti gli altri, potrebbe essere l'occasione per ripensare con affetto alle letture più amate.




(Stromer House - South German; dated 1639-)


Come anticipato dal titolo, oggi ci occupiamo del famoso "The Ultimate Dolls' House Book", la cui autrice, Faith Eaton, è una autorità assoluta nel campo del collezionismo e del restauro e scrive con indubitabile cognizione di causa.

La mia scelta per la prima recensione è caduta su questo libro soprattutto per dare risalto ad un aspetto che io considero molto importante quando ci si avvicina a questo hobby così antico: e cioè, che non si può prescindere dalla conoscenza della storia che ha portato le dolls' house fino a noi, per apprezzarne appieno il valore.

Quando ci accingiamo a mettere insieme pareti e pavimenti per dare vita a una nuova casa delle bambole, siamo più che mai "nani sulle spalle di giganti": usufriamo di secoli e secoli di esperienza, magnificamente rappresentati dalle case conservate nei musei, vere opere d'arte tridimensionali.
Poco importa se oggi il gusto e le tecniche sono cambiati, poco importa se oggi ci appaiono a dir poco strambi certi accostamenti di carte da parati e mobili, o la totale assenza di coerenza nella scala degli accessori...

Quello che conta è il fortissimo impatto che possiamo avere nell'osservare tutta la cura e l'amore che una mano gentile ha utilizzato per decorare queste case, lontanissime nel tempo e nello spazio ma vicinissime a noi per la passione che ci accomuna.

E gli spunti e le idee che possiamo ricavarne sono infinite e direi quasi propedeutiche alla lettura di manuali pratici: prima dobbiamo sapere "cosa" fare e poi "come" farlo...


Proprio in questo senso, The Ultimate Dolls' House Book rappresenta un'utile carrellata di case, illustrate con dovizia di particolari anche per quanto riguarda il mobilio e gli accessori, dalle più antiche alle più moderne ed insolite (compresa la roulotte di Barbie!)



Tra le pagine di questo libro troverete esempi di molti stili architettonici differenti, molti tipi di accessori oramai scomparsi, e potrete osservare le differenze per quanto riguarda la disposizione delle stanze e perfino dei mobili, con trascorrere del tempo.
Quelle che vi propongo qui sono solo alcune delle mie immagini preferite e chedo scusa per la qualità non ottimale, dovuta al fatto che DETESTO appiattire le pagine dei libri e non ho quindi potuto evitare il riflesso della luce sulla carta e la curvatura delle immagini (ognuno ha le sue idiosincrasie...)
Rimarrete di stucco nell'osservare che oggi vanno di moda certi "bedding" identici a quelli del XVII secolo...
Rimarrete affascinati dalla candida biancheria ben riposta dentro gli stipi, a dispetto delle tarme e della muffa...
Rimpiangerete di non avere spazio in caso per poter ospitare imponenti complementi d'arredo...
Sognerete di poter fare almeno una volta nella vita una classica colazione all'inglese magificamente imbandita...
Avrete la tentazione di andare a curiosare in ogni cassetto...
Ammirerete la maestria degli artigiani moderni nel riprodurre con sapiente metodo i pezzi antichi...

Ammirerete la maestria degli artigiani del passato nel riprodurre con sapiente metodo i pezzi contemporanei...
Ammirerete la lungimiranza dei venditori di giocattoli di ogni tempo, di rendere appetibili le case di bambola!

(Playmobil House 1989)

Tutto questo e molto altro troverete tra le pagine di questo libro che diventerà un compagno fidato del vostro percorso di miniaturisti.


E ora qualche dettaglio: questo libro (solo in lingua inglese), la cui prima edizione risale al 1994 (Dorling Kinderseley Limited), è ormai fuori catalogo. Ma potrete trovarne diversi esemplari usati sul sito della Amazon.co.uk (clicca).

A tal proposito, vorrei sottolineare che l'acquisto di libri usati attraverso l'efficiente rete di librai che fanno capo ad Amazon.co.uk, per la sottoscritta si è rivelato una preziosissima risorsa e l'unica opportunità per entrare in possesso di libri altrimenti introvabili (soprattutto in Italia).

Consiglio vivamente a tutti quanti fossero interessati, di provare a fare questa esperienza, gratificante anche economicamente: la mia copia di The Ultimate Dolls' House Book è costata 6 sterline comprese le spese di spedizione, per un volume praticamente nuovo.



Molti dei libri che vi presenterò in questa serie di recensioni provengono dalla stessa fonte e sono usati: in tutti i casi, non sono mai rimasta delusa dell'acquisto, tutt'altro!



A dimostrazione del fatto che non si butta via nulla e quello che ieri ha reso felice qualcun'altro, oggi rende felici noi :-)


giovedì 30 giugno 2011

Armonia in bianco (2)

Se lo Spring Cottage non fosse costituito da sole due piccole stanze, ci sarebbero infinite possibilità di arredamento che io sto cercando di esplorare col lavoro di questo ultimo periodo.



Oggi vi propongo una camera da letto in cui ho voluto mantenere il medesimo stile classico, rinnovato dal bianco e dai tessuti a righe.



Anche in questo caso, pochissimi elementi bastano a donare all'ambiente un carattere fresco e moderno nonostante lo stile dei mobili sia a dir poco retrò.






Devo dire che mi sto divertendo tantissimo a rinnovarequesti mobili, a giocare con i tessuti e il colore bianco, in definitiva, a sperimentare questa tendenza di arredamento così in voga oggi, forse anche come pausa di riflessione.



Come ho già avuto modo di anticipare, non solo l'idea di un nuovo progetto è maturata, ma si è concretizzata e, attulamente, è in viaggio dalla Gran Bretagna, ben imballata in due grandi casse...



Io non so dirvi quanta emozione agiti il mio cuore in questi giorni, perchè dopo tanti anni di attesa, dopo tanti esordi senza un seguito, dopo l'esperienza della Casa Vittoriana (a dire il vero, poco impegnativa e molto modesta), dopo la gratificante avventura di questo piccolo cottage sbilenco - ma costruito interamente da me con materiali di recupero - è giunto il momento di dare vita alla Casa delle bambole di Flora, alla casa che assomigli un poco a me e ai miei sogni, che raccolga le mie emozioni e i desideri che si avverano.



Spero con tutto il cuore che mi accompagnerete in questa nuova e GRANDE avventura così come mi accompagnate, mano nella mano, ad ogni passo piccolissimo che faccio insieme a voi.





Intanto, fino a che le due misteriose casse giungano a destinazione, vi lascio una comoda e simpatica poltrona per l'attesa che, spero, non sarà troppo lunga.


Vi abbraccio con sempre rinnovato affetto,

mercoledì 22 giugno 2011

Armonia in bianco

Oggi mi sono divertita a trasformare il piano terra dello Spring Cottage in un riposante soggiorno in cui il bianco è interrotto da piccole macchie di colore che gli conferiscono un aria riposante ed estiva.




Ho utilizzato tutti i pezzi su cui ho lavorato negli ultimi giorni - destinati al mio negozio Etsy - e due acquisti che ho fatto per me.




Ho preferito allestire questa scena con gli accessori indispensabili, per evitare una profusione di oggetti che spesso creano disordine e distolgono l'attenzione dall'insieme (conoscete già la mia filosofia sulla necessità di essere parchi nel numero degli accessori!).




Questo è il particolare della cesta che ho fatto ieri, sistemata sotto lo scrittoio: trovo che il contrasto del colore scuro col tavolato bianco crei una gradevole impressione.




Accanto, solo un semplice portariviste.




Accanto alla porta d'ingresso, ho sistemato un comodino passepartout, su cui ho disposto una lampada con paralume in carta, due vecchi libri e una delle lattine avute in dono da Sans.




La poltrona è uno dei due acquisti per questo cottage: trovo favolosi sia il rivestimento sia la forma sinuosa e, sistemata in questo angolo, rappresenta il mio sogno proibito: isolarmi dal resto del mondo per due ore, con un buon libro in mano...




Questa vetrinetta è un modello molto diffuso che, nel suo abituale colore mogano, solitamente appare triste e spenta; con una buona dose di impegno e santa pazienza sono riuscita a traformarla in quello che volevo io: una luminosa occasione per esporre piccoli tesori!









Se poteste avvicinarvi a una delle piccole finestre...










... vedreste questo.




Il caminetto rappresenta sempre un punto focale, anche quando è spento





Anche un modello importante ed austero come questo - tipicamente vittoriano - in bianco diventa leggero e onirico, crea un' atmosfera sospesa e ha bisogno di pochissimi orpelli.





Io gli ho abbinato un tavolino da caffè, ugualmente in stile vittoriano, per dimostrare che questa epoca, oggi molto fuori moda, può offrire sempre spunti interessanti.








Questo scrittoio, invece, è un modello sempre attuale (mia figlia ne ha uno uguale nella sua camera), e sono gli accessori a renderlo femminile e romantico.




La sedia è presa in prestito dalla zona pranzo del Cottage.









E ora il mio piccolo amico, ugualmente bianco e adorabile: non gli ho ancora trovato un nome ma oramai è diventato una presenza rassicurante del cottage, e gli diamo la buona notte prima di andare a letto :-)
L'ho comprato su Etsy, da una artigiana canadese che potete andare a visitare nel suo negozio Fibre Heart (clicca)





A dispetto del collarino rosa, si tratta di un maschio: in attesa che io gli prepari una cuccia (cosa che avverrà nei prossimi giorni) è autorizzato a schiacciare il suo pisolino in poltrona...





Cari amici, oggi ho giocato con la casa delle bambole proprio come facevo quando ero bambina, quando il gioco consisteva in ore ed ore di preparativi all'interno di scatole di scarpe sovrapposte (l'unica casa che la mia Barbie abbia mai abitato...): quando tutto ero pronto, mia mamma mi mandava a dormire, la notte era arrivata senza che me ne rendessi conto :-)





Ogni giorno, nuovi amici mi contattano, raccontandomi di avere scoperto per caso questo meraviglioso piccolo mondo, e di esserne rimasti stregati: a loro e a tutti voi, voglio dire che non è mai troppo tardi per rimettersi a giocare :-)





Spero di avervi offerto qualche piccolo spunto o idea, in cambio di quelle strepitose che ricevo ogni giorno da voi.




Un affettuoso e bianco abbraccio


martedì 21 giugno 2011

Estate










Oggi comincia l'estate, che si preannuncia ricca di impegni familiari e progetti personali.



Nonostante il tempo sia tiranno, sto iniziando a mettere da perte idee e materiali per il mio nuovo progetto che prevedo almeno ventennale, perciò non temete: avrò modo di tenervi aggiornati (spero che invecchiremo insieme, nel frattempo...).



Seguo con grande curiosità gli aggiornamenti dei blog degli amici che da ogni parte del mondo raccontano la loro passione e un poco della loro vita, attraverso le miniature: e così nascono idee che non riescono a rimanere tali per troppo tempo :-)



Una nuova casa si delinea all'orizzonte...



Per ora auguro a tutti un buon inizio d'estate, da questa parte dell' emisfero, e un inverno non troppo uggioso dall'altra.



Oggi è San Luigi Gonzaga, e un pensiero và anche al mio babbo Luigi, che non c'è più, che è sempre nel mio cuore.



Un abbraccio a tutti










giovedì 16 giugno 2011

Una nuova, dolce amica (Mrs. Petticoat)

Cari amici, tutti noi abbiamo una grandissima passione per le miniature e le case di bambola e oso dire che, per alcuni, esse sono addirittura qualcosa di più: una ragione di vita...



Oggigiorno, questa passione si esprime in mille modi diversi, in mille stili diversi, e ci sono possibilità per tutte le tasche.
Ma la passione per le case di bambola un tempo era una esclusiva dei ricchi e non aveva niente a che fare con i bambini ed i giocattoli: era un passatempo per esperti collezionisti adulti che, in genere, usavano riprodurre scene ed ambienti a loro contemporanei, offrendo così a noi, oggi, una finestra sul passato: aprire gli sportelli di una baby house del Settecento, o di una box back dell'Ottocento, ci permette di osservare un frammento di vita per sempre fermo a quel dato periodo storico.
All'interno di queste case si muove tutta una serie di eterogenei personaggi in cera, legno o porcellana, a seconda dell'epoca e del ceto sociale che riproducono, con piccoli visi e abiti che a noi oggi suscitano grande curiosità, così diversi come sono dagli attuali canoni estetici.
La mia nuova dolce amica, arriva da molto molto lontano, sia nel tempo sia nello spazio, e con la sua espressione sognante, il suo portamento composto, il suo abbigliamento antiquato, anche senza parlare ci racconta una storia che bisogna saper ascoltare...

Io non conosco il suo nome: esso si è perduto nei lunghi 120 anni della sua vita, e la persona da cui ho avuto il piacere di acquistarla non ha saputo dirmi niente di lei se non che è stata ritrovata in un armadio, bene avvolta in un panno, in Sudafrica.



Ma osservando l'acconciatura dei suoi capelli possiamo datare la sua nascita al 1890 circa, e sappiamo che è nata in Germania poichè all'epoca questo Paese aveva il monopolio dei busti in porcellana (china) di questo tipo.



In alcuni casi, il busto porta incisa la provenienza o un numero identificatico sulle spalle, ma in questo caso è impossibile accertarlo perchè l'abito è cucito strettamente addosso al corpo imbottito della bambola, e io non intendo invadere la sua intimità!






La finezza e l'eleganza del suo abito in seta, guarnito di pizzo, con le maniche a sbuffo, conferma che la bambola risale alla fine dell'Ottocento e, se era destinata ad una bambina, questa era di certo una bambina fortunata...





Il fatto che i delicati ramage di fiori color rosa e azzurro pallido si siano mantenuti freschi per tutti questi anni, a dispetto del tempo, mi infonde una tenerezza indicibile: come un legame, un'affinità elettiva che ha portato lei a me, in modo che io potessi continuare a custodirla con amore, come qualcuno ha fatto prima di me...





Sotto l'ampia gonna a campana, la Signora nasconde una splendida sottogonna in cotone guarnita di pizzo e, naturalmente, i mutandoni, anch'essi guarniti di pizzo!




Le sue minuscole mani, come i piedi, quasi scompaiono in mezzo a tutta questa stoffa...






La sua vita di vespa è stretta da una cintura in pizzo a cui è stato aggiunto un nodo in seta che termina in due lunghe cocche.
La sua statura di 25 cm. le impedisce di andare a stabilirsi nella casa delle bambole Vittoriana ma di certo le troveremo una sistemazione adeguata...
Noi possiamo solo immaginare quali vicende abbiano portato questa dolce bambola dall'Europa in Sudafrica, che alla fine del XIX secolo era colonia inglese e dovette essere un centro di fermento culturale ed economico animato dall'interesse per l'oro e i diamanti.
Ma potendo godere adesso della sua discreta compagnia, forse non mi interessa nemmeno conoscere il suo passato, triste o felice che sia stato.
Preferisco immaginare soltanto la sua avventurosa vita, e sono felice di potervi contribuire in piccolissima parte...