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giovedì 31 luglio 2014

Saturno contro / Saturn in Opposition


Avete presente quando, nonostante i buoni propositi, sembra che l'Universo intero si disponga per ostacolarvi?!
Ecco, con questo concetto posso più o meno riassumere i mesi trascorsi dal mio ultimo post che, comunque, era già abbastanza significativo...
L'estate è cominciata solo sulla carta, dato che anche il clima sta facendo le bizze, qui in Italia, e piove e fa freddo e tira vento come se fossimo alla fine dell'autunno.
Nel frattempo, mi stavo appena riprendendo da tutti i miei guai di salute e stress e, come ricorderete, ero armata di sano ottimismo, quando uno scivolone sulle scale, e un volo degno di Wonder Woman, hanno bruscamente interrotto i miei sogni di gloria. Sì, perchè Wonder Woman saltava e atterrava in piedi, mentre io sono atterrata sul sedere, attutendo un poco con il braccio destro che si è drammaticamente stroncato!
Le conseguenze, ve le lascio immaginare...
Ma non basta, perchè, forse a causa della grande paura, circa un mese fa ho cominciato a manifestare uno strano arrossamento della pelle (di nuovo!!!) che in breve si è trasformato in una orribile e deprimente "Pitiriasi rosea di Gibert", che perdura ancora: un'altra malattia che sto imparando a conoscere a mie spese.
Sono letteralmente ricoperta di bolle, rosse e pruriginose, che continuano ad aumentare ed aumentare, e la cosa può durare da un MINIMO di tre mesi ad anche sei mesi...
Capirete quanto poca voglia io abbia di fare qualunque cosa.
E nonostante tutto io non voglio arrendermi!

***

You know when, despite good intentions, it seems that the whole universe have to block you?!
Here, with this concept, I can more or less sum up the months since my last post, however, was already quite significant ...
The summer has begun only on paper, since the climate is doing a tantrum, here in Italy, and it's raining and it's cold and windy, as if we were at the end of autumn.
In the meantime, I was just recovering from all my troubles of health and stress, and, as you will recall, I was armed with a healthy optimism, when a slip on the stairs, and a flight worthy of Wonder Woman, have abruptly ended my dreams of glory . Yes, because Wonder Woman jumped and landed upright, while I landed on my ass, softening a little with the right arm that has dramatically cut off!
The consequences, you can imagine ...
But not enough, because, perhaps because of the great fear, about a month ago I started to show a strange reddening of the skin (again!), which quickly turned into a horrible and depressing "Pityriasis rosea Gibert", who still lingers: another disease that I'm learning to learn at my own expense.
I am literally covered in bubbles, red, and itchy, which continue to rise and rise, and it can last from a MINIMUM of three months to even six months ...
You'll understand what little desire I have to do anything.
And yet I do not want to give up!



Il rischio che il malumore si trasformi in depressione è troppo grande, e io ho deciso di oppormi alla congiuntura astrale sfavorevole, con tutte le mie forze!
Ho così tante idee, progetti, interessi, a tanti amici per condividere tutto, e non voglio, non voglio sprecare il mio tempo a stare male.
Che ne pensate?
Così, visto che il braccio sta meglio, ho deciso di riprendermi la mia vita a partire dal mattino presto: svegli alle 5:45 e via a correre per otto chilometri, tutti i giorni.
Tre volte all settimana, allenamento duro con i pesi.
Cibo sano, tanta acqua, buone letture per tenere anche la mente sveglia...
Non riesco a concentrarmi troppo a lungo sul lavoro in miniatura: ho deciso di darmi tempo...
Le due immagini che ho inserito riguardano due nuovi lavori per il negozio Etsy :-)
Non volevo assolutamente postare un altro orsetto malridotto!
Naturalmente, mi mancate tutti molto, e spero di mancarvi un poco anch'io...

So che adesso risulterà un po difficile credermi, ma prometto di tornare presto  con argomenti più rassicuranti :-)
Un grande abbraccio a tutti (la pitiriasi non è contagiosa!)

***

The risk that the discontent turns into depression is too great, and I have decided to oppose the astral unfavorable situation, with all my strength!
I have so many ideas, projects, interests and many friends to share everything, and I will not, I will not waste my time to feel bad.
What do you think?
Thus, since the arm is better, I decided to get my life from early morning: wake up at 5:45 and off to run five miles every day.
Three times a week, training hard with weights.
Healthy food, lots of water, good reading to keep the mind awake ...
I can not concentrate too long on the job in miniature: I have decided to give me time ...
The two images I posted, concerning two new works for the Etsy shop :-)
I absolutely did not want to post another tatty teddy bear!
Of course, I miss you all very much, and I hope you miss me a little too ...

I know it now will be a little hard to believe me , but I promise to return soon with more reassuring arguments :-)
A big hug to everyone (pityriasis is not contagious!)

mercoledì 22 dicembre 2010

Edward

Solo alle bambole è concesso di vivere in uno spazio e in un tempo diverso dal nostro, non privo di regole e consuetudini, certo, ma comunque diverso...

Il loro tempo è scandito dai nostri desideri, dalla nostra fantasia, ed è per questo che spiare dalle finestre della loro casa ci rende così curiosi ed eccitati.


Per vedere un bambino felice di fronte ai nuovi giocattoli, non dobbiamo aspettare necessariamente la mattina del 25 dicembre...

Naturalmente questo bambino ci appare un pochino diverso dai bambini moderni: pur avendo solo quattro anni, Edward è già perfettamente educato alle buone e noiose maniere del suo tempo, perciò eccolo qui, vestito alla marinara, come si conviene, seduto in mezzo ai balocchi sul pavimento del salotto.

Sulla sua faccina seria è difficile leggere tutta la felicità per essere stato ammesso in una stanza normalmente preclusa ai suoi giochi, ma oggi è Natale, e per quanto rigide, le consuetudini trovano qualche eccezzione!

Fuori campo, da qualche parte alle sue spalle, la voce pacata ma ferma di Miss Brum la bambinaia, gli ricorda che non deve in alcun modo dare fastidio, mentre si trova in presenza dei genitori che lo osservano con affettuoso riserbo.

Nemmeno a loro è dato di manifestare troppo apertamente i teneri sentimenti che questa scena suscita nei loro cuori, nell'errata convinzione che i bambini abbiano bisogno più di rigore e disciplina che di dolci effusioni.

Tuttavia, quanto orgoglio nel vedere quanto è bello è ben educato!

Mrs. R. adora vederlo vestito come il Piccolo Lord Fauntleroy che, dal 1886, è diventato il modello di bambino perfetto per tante mamme di epoca Vittoriana: sicuramente oggi disapproveremmo su tutta la linea gli stivaletti in pelle, la gonna, la giacca attillata e il grande colletto in pizzo, ma allora le norme pedagogiche erano assai diverse e la praticità era senza dubbio sottomessa al gusto per l'eleganza formale e codificata, anche quando si trattava di abbigliamento infantile...





Edward siede dunque, composto e silenzioso, tra i nuovi giocattoli e quanto rimpianto proviamo noi oggi, nell'ammirare queste poetiche testimonianze di un mondo infantile ormai scomparso: l'agnellino da tirare, la trombetta, i cubi con l'alfabeto...


Ma queste non sono certo le uniche sorprese della giornata per il piccolo Edward.
In salotto fanno bella mostra di sè anche dei dolci e chissà che, in barba alle rigide abitudini alimentari, non gli tocchi di assaggiarne qualcuno...


Ora dobbiamo di nuovo salutare la nostra famiglia e chiudere gli sportelli della casa delle bambole perchè la vita reale preme e scalpita: è quasi Natale anche per noi, e c'è molto da fare, non c'è più tempo per i balocchi...


Sveglia! sveglia! ormai siamo grandi e non c'è più tempo per sognare.


O forse sì?





mercoledì 29 settembre 2010

Faccende domestiche

"Sgobbare e sgobbare dalla mattina alla sera! Svegliarsi all'alba e strisciare lungo le scale di servizio, dalla soffitta, dove ha la sua stanzetta gelata, alla cucina, giù nel ventre caldo della casa, mentre tutti gli altri dormono ancora o, addirittura, sono appena andati a letto!

Ancora assonnata e intirizzita, caricare la stufa, preparare la legna, riscaldarsi un poco d'acqua per una tazza di tè che dovrà bastarle fino alla mattina inoltrata e dopo, senza troppe cerimonie, mettersi al lavoro. E per cosa, poi? Per un miserabile salario che basta a malapena a pagare l'unica fetta di dolce e l'unica tazza di cioccolata, nell'unico pomeriggio libero di tutta la settimana, il mercoledì!"


Queste, più o meno, sono le amare riflessioni di Rennie la cuoca, mentre si accinge a lasciare la cucina per dedicarsi alle sue altre, numerose mansioni, che ogni giorno seguono la preparazione della colazione e l'avvio del pranzo...

In effetti, definirla cuoca è un po' come non riconoscerle i titoli che si è guadagnata di diritto: sguattera, poi serva, e piano piano sù, attraverso tutti i piani della gerarchia e della casa, fino alla soffitta e al titolo di cuoca - anche se naturalmente non si disdegna, al bisogno, di farle pulire e accendere i camini, portare l'acqua calda nelle camere, vuotare i pitali, lucidare il marmo all'ingresso e una serie infinita di altri compiti che sarebbe noioso ricordare.



Nonostante questo, però, Rennie non è del tutto onesta con noi...

In tutte le sue intime e quotidiane lamentazioni, dimentica un po' troppo spesso che solo cinque anni fa era una ragazzina irlandese tutta pelle e ossa che invidiava gli orfani, perchè loro non hanno un padre ubriacone che li batte per il solo fatto di esistere; dimentica di avere sofferto la fame e il freddo; dimentica che solo per opera della Divina Provvidenza - è cattolica, naturalmente - non è finita per la strada, a guadagnarsi da vivere meno onestamente di quanto non faccia qui, in casa R.

Guardandola, nella sua elegante e linda uniforme, non si direbbe proprio che abbia alcunchè di cui lamentarsi: i capelli rossi sono l'unica traccia di un passato ormai lontano e sbiadito di cui non c'è più traccia nemmeno nel suo accento. Ora parla un cockney perfetto!


Qui ha imparato tutto ciò che sa e deve ritenersi fortunata per essere capitata in una casa dove le innovazioni tecnologiche sono le benvenute: telefono, acqua corrente in cucina e in bagno, piastrelle sul pavimento, cibi in scatola sulla credenza... Dio solo sa quanto una donna di servizio sappia apprezzare queste cose!

"Pulizia" sembra essere la parola d'ordine di questa casa!
Tutto deve essere sempre lustro, ordinato, ineccepibile, compresa la servitù.

Dopo avere preparato anche le lenzuola pulite da distribuire nelle camere, Rennie lascia la cucina per salire fine alla stanza da bagno, cosa che le mette sempre un certo disagio: guarda con sospetto e diffidenza la grande vasca nella quale, pare, ci si immerga... completamente nudi!

Ma cos'è questa frenesia di lavarsi e profumarsi?!

Lei preferisce le saltuarie abluzioni nella tinozza, con la camicia a salvaguardare il pudore...

In ogni caso, non le è dato di trattenersi troppo in nessun luogo che non sia la cucina; soprattutto, è necessario essere silenziosi e veloci nelle proprie mansioni per non disturbare in alcun modo i padroni di casa che non amano il trambusto delle faccende domestiche, benchè esigano che vengano svolte con solerzia e continuità.


Tornata in cucina, Rennie viene accolta dal rassicurante odore del buon cibo che cuoce in pentola: pasticcio di anatra, rognoni, zuppa di verdure...

L'enorme stufa di ghisa emana un piacevole calore, da una certa distanza, e il borbottio che sale dai tegami di rame è come un canto di sirene per il suo stomaco vuoto.,

Il tacchino è già pronto e deve affrettarsi a riporre l'occorrente per le pulizie perchè tra qualche minuto suoneranno il campanello dalla sala da pranzo e Clara, la cameriera, si pianterà in mezzo alla cucina in attesa di poter cominciare a servire in tavola.

I ritardi sono tollerati ancora meno della sporcizia!

E così, eccola di nuovo nel suo regno!
In fondo, non le và poi troppo male, non ne convenite?





Sono felice di sapere che le mie piccole storie su questa casa e i suoi abitanti vi incuriosiscono e stimolano la vostra - e la mia - fantasia.


La cuoca Rennie, suo malgrado, aveva già fatto qualche fugace apparizione con una cocca del grembiule o un piede spuntato da sotto la gonna a righe...

Era giunta l'ora di fare la sua conoscenza per intero, armi e bagagli.





In particolare, è stata dotata dell'equipaggiamento per le pulizie dalla bravissima Roelie che con questo cesto ha creato un vero capolavoro.

Il cesto contiene tutto il necessario per tirare a lucido la casa ed è il gemello di uno presente su un pianerottolo della Petite Sofie...

Un grande onore, per me: grazie Roeli.


Aguzzando bene la vista, ritroverete tanti piccoli tesori che ora fanno della mia casa un magico mondo di amicizia universale :-)

giovedì 16 settembre 2010

Il padrone di casa

Oggi ho voluto scattare qualche foto del salotto, subito dopo pranzo, e ho invaso la privacy del padrone di casa proprio nell'ora in cui è sua abitudine scorrere i giornali (ha fatto qualche azzardato investimento in borsa e segue con interesse ogni variazione!), evadere la corrispondenza e fumare in santa pace un sigaro accompagnato da un buon bicchiere di brandy.

Tutte quelle cose, insomma, che si concede un gentiluomo e buon padre di famiglia dopo una intensa mattinata di lavoro.

Nonostante sia stato disturbato dalla mia inopportuna visita, non ha potuto esimersi dal comparire in queste immagini poichè la sua educazione gli impedisce di essere sgarbato e inospitale. So che ne avrebbe fatto volentieri a meno ma approfitto della fortunata circostanza per aprire la galleria degli abitanti della casa proprio con lui, che ne è signore e padrone.



Eccolo dunque, mentre cerca di allontanarsi col giornale in mano...

Era così che lo immaginavate?

In effetti non è un uomo originale, tuttaltro: è conformista in tutto, perchè la società in cui vive è il Grande Fratello che lo giudica ad ogni passo, ne misura la statura morale dal successo sul lavoro e in famiglia, dal benessere della sua casa e dal numero dei domestici...

Lui è un borghese medio, quello che si dice "un nuovo ricco". Forse lavora in banca o è socio di uno studio di avvocati, non sappiamo...

Quello che sappiamo di lui è quello che ci mostra e quello che possiamo intuire, spiandolo quando non ci vede o ascoltando i discorsi dei domestici mentre lucidano l'argenteria.

A lui spetta il buon andamento della casa e della famiglia, questa è l'unica cosa che conta.

Pazienza se ogni tanto si concede una visita fugace ad una certa "casa" in un quartiere malfamato...

Non beve e non gioca d'azzardo, perchè sarebbe considerato poco conveniente, ma degusta e fa speculazioni: c'è una grande differenza e la moralità è salva!


Nonostante possa sembrarci un po' antipatico, è quello che si dice un uomo retto e onesto: il senso del dovere è radicato in lui profondamente, ama teneramente la moglie e i figli, come può amare un uomo della sua epoca, poco avezzo all'esternazione dei propri sentimenti e alle smancerie. E' lui a vegliare su tutti, a provvedere alle necessità di tutti, sentendosene orgoglioso e felice.
Colto, curioso, amante delle cose belle, impegnato nel raggiungimento di una posizione: eccolo descritto in poche parole.


Il suo status, attualmente, non gli consente di avere una abitazione più grande ma, per il momento, è abbastanza soddisfatto di come vanno le cose: si riceve già due volte alla settimana, il martedì e il sabato pomeriggio; vengono serviti tè e caffè con panini dolci, tramezzini, tartine e pasticcini.
La moglie intrattiene gli ospiti al pianoforte e lui osserva con soddisfazione tutta la scena, orgoglioso del lusso e del comfort al quale ha saputo provvedere.
All'alba del XX secolo, può ritenersi un uomo davvero arrivato!

Alcune note. Nel salotto - studio compaiono alcuni nuovi mobili e oggetti.
Sullo scrittoio, la tazzina da caffè è parte del un servizio in porcellana che fa bella mostra nella vetrina accanto al divano; la brocca in peltro è un un pezzo di antiquariato in stile Tudor, di cui il padrone di casa è davvero molto geloso!
Accanto allo scrittoio, un ombrello nero e una cartella in pelle, dono di Ira;
Il padrone di casa è un magnifico dono di Sonya;
La libreria ad angolo ora è piena di libri e c'è un mezzo busto di donna sopra la cimasa;
Il vassoio della prima foto è un fantastico kit di Art of mini sul quale poggiano i sigari e un quotidiano, dono di Caterina, oltre a due nuove bottiglie di brandy.

Se vi ho annoiato, chiedo venia.