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martedì 2 ottobre 2012

Tea Cup Tuesday - Autumn 1890 circa


Cari amici, benvenuti al mio secondo Tea Cup Tuesday.
Dal mio primo e, fino ad oggi, unico altro post su questo affascinante argomento, tutta l'estate è trascorsa e molte cose sono accadute: posso tranquillamente dire che non si è trattato di una stagione felice perciò accolgo con serenità e gioia l'arrivo dell'Autunno.
Poichè la giornata è magnifica, la luce dolce e carezzevole, e il buon umore mi assiste, mi sembra arrivato il momento di mettere mano alla macchina fotografica e condividere con tutti voi questo altro tesoro della mia collezione.
Questa consta attualmente di 18 tea trio (tazza, piattino e piatto da dolce) e, secondo le mie ricerche (non sempre facili, come vedrete), essi sono databili più o meno tra il 1870 e il 1915.
Quando si inizia una collezione è importante darsi delle regole, soprattutto per non incorrere nel pericolo di acquistare alla rinfusa, diminuendo la coerenza e il valore della propria collezione.
La mia idea era e rimane quella di mettere insieme tutto l'occorrente per servire un Edwardian Tea party e, anche volendo essere molto generosi con i dati storici, l'Età Edoardiana, con il suo naturale retaggio Vittoriano, si considera conclusa al più tardi nel 1918, con la fine della Prima Guerra Mondiale.
Volendo essere più precisi, essa và dal 1901 (morte della Regina Vittoria e conseguente ascesa al trono di suo figlio Edoardo VII) al 1910 (morte di Edoardo).
Ma è naturale che l'aura di questa epoca d'oro, di bellezza ed eleganza, come dicevamo la scorsa volta, perdurò per molti anni ancora ed è quindi abbastanza corretto considerare di epoca edoardiana anche una tazza del 1915.



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Dear friends, welcome to my second Tea Cup Tuesday.
From my first and, at this day, the only other post on this fascinating topic, the whole summer has passed and many things have happened: I can safely say that it was not a happy season so I accept with serenity and joy  the arrival of Autumn.
Since the day is beautiful, light sweet and gentle, and good humor will help me, I think the time came to put my hand to the camera and share with all of you this other treasure in my collection.
This currently consists of 18 tea trio (cup, saucer and cake plate) and, according to my research (not always easy, as you will see), they can be dated more or less between 1870 and 1915.
When you start a collection it is important to set rules, especially to avoid the risk of buying in bulk, reducing the coherence and value of your collection.
My idea was and is to bring together everything you need to serve an Edwardian Tea Party, and even willing to be very generous with the historical data, the Edwardian Age, with its natural Victorian heritage, shall be closed no later than in 1918, with the end of the First World War.
To be more exact, it goes from 1901 (death of Queen Victoria and subsequent ascended the throne of her son Edward VII) to 1910 (death of Edward).
But it is natural that the aura of this golden age, beauty and elegance, as we said last time, lasted for many years and is therefore quite correct to consider to the Edwardian era even a cup of 1915.


Un po' di storia

La storia del tè è davvero affascinate e affonda le sue radici e origini in un lontanissimo passato, in Cina e in Giappone, ben prima che si intrecciasse con la storia Inglese, nella metà del 1600.
Molte sono le leggende legate alla scoperta del tè come bevanda: qui non ci dilungheremo, basti sapere che in tutti i Paesi in cui il tè è diventato popolare, fu bevuto inizialmente per le sue proprietà medicinali e non come corroborante indulgenza.
I Portoghesi e gli Olandesi furono i primi commercianti a trasportare regolarmente il tè fino ai porti di Francia, Olanda e coste baltiche, a partire dal 1610.
Piccoli quantitativi probabilmente filtrarono in Inghilterra, come risultato dei viaggi di mercanti e membri della corte, ma non si registra vendita di tè in Inghilterra prima del 1658.
Con i mercantili di tè, cominciarono ad arrivare naturalmente anche teiere e ciotole da Cina e Giappone.
La qualità della fine porcellana emozionò a tal punto i vasai europei, che questi cominciarono a sperimentare nuove formule per cercare di eguagliare la qualità inarrivabile delle porcellane orientali.
Fu nel 1660 che la parola "china" venne usata per la prima volta in riferimento alle stoviglie importate dall'Oriente.
Quando il tè arrivò per la prima volta in Inghilterra, veniva venduto sfuso dagli apotecari e mercanti, ed divenne una bevanda diffusa nelle popolari "coffee - houses", luogo di incontro per gli uomini di tutte le estrazioni sociali.
Anche le donne bevevano il tè, ma solo nella privacy delle loro case.

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A little history.
 
The history of tea is really fascinating and has its roots and origins in the distant past, in China and Japan, well before intertwined with the history of English in the mid 1600s.
There are many legends related to the discovery of tea as a beverage: we will not dwell here, suffice it to say that in all the Countries where tea became popular, was initially drank for its medicinal properties and not as refreshing indulgence.
The Portuguese and the Dutch traders were the first to carry the tea regularly to ports in France, the Netherlands and the Baltic coasts, starting in 1610.
Small amounts probably seeped in England, as a result of the voyages of merchants and members of the court, but is not registered the sale of tea in England before 1658.
With tea merchant, began to arrive of course, teapots and bowls from China and Japan.
The quality of fine china thrilled to the point the Europeans potters, then they began to experiment new ways to try to match the unmatched brilliance of oriental porcelain.
It was in 1660 that the word "china" was used for the first time in reference to the dishes imported from the East.
When the tea arrived for the first time in Britain, was sold loose by the apothecaries and merchants, and it became a popular drink in the "coffee - houses", a meeting place for people of all walks of life.
Even the women drank tea, but only in the privacy of their homes.


Durante il diciasettesimo secolo il prezzo del tè era estremamente alto e aumentò maggiormente quando Carlo II introdusse una pesante tassa, perciò esso era da considerarsi una comodità davvero rara, molto al di là delle possibilità delle famiglie di ceto medio, ma contrabbando, adulterazioni, e mercato nero resero più facili le cose...
Quando, agli inizi del diciottesimo secolo, vennero chiuse le coffe houses, i luoghi di incontro per bere il tè si spostarono nei magnifici giardini pubblici e vennero aperti anche alle donne e ai bambini.
Alla metà del diciottesimo secolo Il tè era diventato la bevanda più popolare in Inghilterra.
Esso era bevuto a qualunque ora del giorno e della sera, grazie anche alla consuetidune, da parte della upper class, di servire, eleganti tazze di tè, durante il dopocena.
Agli inizi del diciannovesimo secolo, la Duchessa di Bedford (damma di compagnia della Regina Vittoria) si dice abbia servito per la prima volta il tè del pomeriggio accompagnato da un pasto leggero, introducendo così la consuetudine che è ancora parte integrante della vita degli inglesi.
Poichè il nuovo trend divenne tanto popolare, le manifatture di porcellana e argento cominciarono a produrre una immensa varietà di equipaggiamento per il tè, che comprendeva teiere, zuccheriere, lattiere, ciotole, tazze e piattini, cucchiaini e vassoi, pinze da zucchero, caddies...
Il primo tea shop di Londra, aprì nel 1884 e la moda di consumare il tè fuori casa continuò per tutto il periodo vittoriano e crebbe maggiormente durante l'epoca Edoardiana con l'istituzione di eleganti sale da tè allietate da orchestra e danze durante l'inverno, e scampagnate in bicicletta d'estate.
Dopo un breve declino, il rito del tè è di nuovo in auge e vecchie teiere e tovaglie ricamate sono state tirate fuori dai polverosi bauli conservati in soffitta: la gente sta di nuovo gustando il piacere di sedere intorno ad un tavolo ben apparecchiato per sorbire la nera e fumante bevanda con beneficio del corpo e dell'anima :-)

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During the seventeenth century, the price of tea was extremely high and increased further when Charles II introduced a heavy tax, so it was considered a very rare comfort, far beyond the reach of middle-class families, but smuggling, adulteration, and black market, made things easier ...
When, at the beginning of the eighteenth century, coffee houses were closed, meeting places for drinking tea moved in the magnificent public gardens and were open also to women and children.
The mid-eighteenth century, tea had become the most popular drink in England.
It was drunk at any time of the day or evening thanks to consuetidune by the upper class to serve elegant cups of tea during the after dinner.
At the beginning of the nineteenth century, the Duchess of Bedford (Queen Victoria made of honor) is said to have served for the first time afternoon tea accompanied by a light meal, thus introducing a custom which is still an integral part of British life.
As the new trend became so popular, manufacturers of china and silver began to produce a vast variety of equipment for tea, which included teapots, sugar bowls, milk jugs, bowls, cups and saucers, spoons and trays, sugar tongs, caddies. ..
The first tea shop in London was opened in 1884, and the fashion of the tea consumed outside the home continued throughout the Victorian period and grew the most during the Edwardian era, with the creation of elegant tea rooms enlivened by orchestra and dancing during winter, and cycling and picnics in the summer.
After a brief decline, the ritual of tea is back in vogue and old teapots and tablecloths were pulled out of the dusty trunks stored in the attic: the people are again enjoying the pleasure of sitting around a table well prepared to put up with the black and steaming drink with the benefit of body and soul :-)


Il trio che vi mostro oggi risale alla tarda epoca Vittoriana e ne è un magnifico esempio di lusso e sobrietà insieme.
Tutte le superfici sono riccamente decorate a mano con ramage di rosa canina, fiori e bacche, e tutti i bordi e il manico sono dorati, uno strato corposo e denso di caldo oro.
Ho scelto questa tazza per i suoi colori caldi e dolci, molto autunnali, nonostante la rosa canina fiorisca da maggio a luglio...

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The trio that I show you today dates back to the late Victorian era and is a magnificent example of luxury and elegance together.
All surfaces are richly hand decorated with foliage of wild rose, flowers and berries, and all the edges and the handle are golden, full-bodied and dense layer of warm gold.

I chose this cup for its warm colors and soft, very autumnal, despite the wild rose bloom from May to July ...







Su nessuno dei tre pezzi compare il marchio della manifattura ma io sospetto (e spero) che si tratti di Doulton, poichè la lettera A sul fondo della tazza, unita al numero del modello, collocherebbero questo trio esattamente alla data comunicata dal venditore al momento dell'acquisto.
Se qualcuno dovesse avere maggiorni informazioni a riguardo,  sarei grata se volesse condividerle con me.

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On any of the three pieces appears the mark of manufacture but I suspect (and hope) that this is Doulton, as the letter A on the bottom of the cup, combined with the model number, this trio would place exactly on the date communicated by the seller at the time of purchase.
If someone were to have more information about it, I would be grateful if you would share with me.





Quando si apparecchia la tavola per un tè Edoardiano, tutti i dettagli sono importanti: il tovagliolo non deve essere di carta. Oggi io ho utilizzato un'altro dei fazzoletti con il mio monogramma, magnificamente ricamato, circa 1900.

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When it sets the table for a tea Edwardian, all details are important: the napkin should not be made of paper. Today I used another of handkerchiefs with my monogram beautifully embroidered, circa 1900.



La tovaglia dovrà essere bianca, di lino o di cotone.
Se avete la fortuna di possedere una tovaglia irlandese, lascerete i vostri commensali ammirati e felici: le mani esperte e sapienti delle donne irlandesi di epoca edoardiana hanno prodotto capolavori di grazia soave, privilegiando motivi floreali, fiocchi, nodi d'amore, foglie d'edera e pizzo, pizzo e ancora pizzo.


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The tablecloth must be white, linen or cotton.
If you are lucky enough to own an Irish tablecloth, let your guests happy and admired: the expert hands of wise women of Edwardian era, have produced masterpieces of gentle grace, favoring floral, bows, love knots, ivy leaves and lace, lace and more lace.





In un'altra occasione vi parlerò di un menù degno della regina Vittoria, ma oggi mi accontento di accompagnare il mio tè con dei deliziosi muffin alle olive, poichè preferisco di gran lunga i cibi saporiti a quelli dolci.






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On another occasion, I'll talk about a menu worthy of Queen Victoria, but today I'm happy to accompany my tea with delicious muffins with olives, as I much prefer savory foods to sweet.



Tutti i cenni storici di questo post, e molto altro, troverete nel delizioso libro di Jane Pattigrew "Time for Tea: a book of days", in vendita su Amazon.

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All historical background of this post, and much more, you will find the delightful book by Jane Pattigrew "Time for Tea: a book of days", for sale on Amazon


Bene, ora che tutto è pronto, non rimane che mettere il bollitore sul fornello e attendere il sibilo.
Siete tutti invitati.

Con questo post partecipo al Tea Cup Tuesday ospitato da Terri nel suo adorabile blog.

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Well, now that everything is ready, all that remains is to put the kettle on the stove and wait for the whistle.
You are all invited.


With this post I participate in the Tea Cup Tuesday hosted by Terri in her adorable blog.





mercoledì 1 febbraio 2012

Piccola pausa - Little breack


Miei cari amici, inutile che vi dica quanto mi siete mancati tutti...
Dal mio ultimo post, poco prima di Natale, la mia piccola Elisa è stata praticamente sempre malata, e solo ieri è potuta tornare alla scuola materna.
Potete immaginare quanto sia stato IMPEGNATIVO, sia fisicamente sia mentalmente, intrattenere e curare una bambina di tre anni con l'influenza, per un intero mese!
Nel mio poco tempo libero, la sola idea di spargere il mio malumore per i vostri blog, anche con i semplici commenti, mi ha definitivamente allontanato dalla tastiera...
Naturalmente, non ho potuto dedicarmi quasi per nulla alle miniature, e non ho grosse novità da mostrarvi (fermo restando che ancora devo mostrare... le vecchie novità!!!).
Tanto è vero che il negozio etsy è tristemente chiuso per ferie (non è rimasto più nulla da vendere!!!), il cottage shabby è perennemente in rivoluzione e la casa Georgiana ancora solo un vago progetto...
Insomma: ho davvero bisogno di riordinare le idee e di tornare ai miei vecchi ritmi, tranquilli ma costanti :-)
Oggi, per incentivare uno stato d'animo positivo e ottimistico, mi sono concessa una pausa tè come si deve: ho apparecchiato un vassoio risalente al 1900 con una delle mie tazze preferite e il tovagliolo antico e il cucchiaino d'argento...
Una buona tazza di Earl Grey è in grado di lenire ogni preoccupazione :-)

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My dear friends, needless to tell you how much I missed you all ...
Since my last post, just before Christmas, my little Elisa was almost always ill, and just yesterday she was able to go back to kindergarten.
You can imagine how was challenging, both physically and mentally, handling and maintaining a child of three years with the flu for a whole month!
In my little free time, the very idea of spreading my discontent for your blog, even with the simple comment, has definitely moved me away from the keyboard.
Of course I could not devote myself to miniatures next to nothing, and I have not big news to show you (except that I still have to show ... the old news !!!).
So much so that the etsy shop is sadly closed for holiday (is not nothing left to sell!!!), the shabby cottage is always in revolution, and the Georgian house still only a vague project ...
In short: I really need to rearrange my ideas and get back to my old rhythms, quiet but steady :-)
Today, to encourage a positive mood and optimistic, I was given a tea break as it should: I prepared a tray dating back to 1900, with one of my favorite cups, an old napkin, and the silver spoon .. .
A good cup of Earl Grey is able to alleviate any worries :-)

Ringrazio i tanti amici che mi hanno scritto e mi scuso con tutti per il lungo silenzio: so quanto questo possa generare preoccupazione e mi vergogno di non avere trovato la volontà per scrivere in anticipo questo post...
Scusatemi :-(
Naturalmente, di tanto in tanto, ho sbirciato qua e là e ho visto quante cose straordinarie state creando... Case nuove di zecca, vecchi progetti rispolverati, castelli, brocante...
WOW! siete straordinari :-)

Vi abbraccio con grandissimo affetto: il prossimo post sarà di miniature!


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I thank the many friends who have written me and I apologize to everyone for the long silence: I know that this can cause concern and I am ashamed not to have found the will to write this post earlier...
So sorry :-(
Of course, from time to time, I peeked around and I saw many wonderful things you are creating: brand-new homes, dusted off old plans, castles, brocante ...
WOW! you are amazing :-)

I embrace with great affection: the next post will be MINIATURES!

venerdì 4 febbraio 2011

Per Rosanna (e per tutti gli amanti dello SMEG)

Come molti di voi sapranno, la nostra amica Rosanna in questi giorni è impegnata nella decorazione di un magnifico frigorifero in miniatura che ha ricevuto in dono...
Si tratta della riproduzione di un modello molto famoso che, a sua volta, è la riproduzione dei vecchi frigoriferi americani degli anni '50 e '60.
Si da il caso che che io ne possieda un esemplare in scala 1/1 proprio nella mia cucina e possa mostrarvelo in tutta la sua bellezza :-)
Nonostante il colore rosa mi attirasse molto, al momento della scelta ho optato per il classico color panna, che ricorre in tutti gli accessori della mia cucina e della mia casa...
Per mio marito e me, si è trattato della realizzazione di un sogno ma devo convenire con Rosanna sul fatto che la fama e il prezzo di questo elettrodomestico non sono proporzionali rispetto al suo valore: ha sempre funzionato male, fin dal primo giorno, e gli interventi tecnici sono stati (e, temo, continueranno ad essere) ricorrenti e costosi...
Perciò, tutto sommato, cara Rosanna: meglio godere dell'esemplare in miniatura e colorarlo di rosa senza alcun rimpianto!

Un affettuoso abbraccio

martedì 21 settembre 2010

Colori d'autunno

Un'altra estate è giunta al termine e ha lasciato il posto al più quieto e tiepido autunno, denso di colori e di odori che, chissà perchè, riportano sempre all'infanzia...
Castagne arrosto, mele cotogne, mosto, "stormi di uccelli neri, come esuli pensieri, nel vespero migrare"... (n.d.r. cambio i versi per i lettori non italiani)
Per dargli il benvenuto, insieme a tutti voi, ho preparato questa credenza con i toni caldi dell'arancio, del verde e del marron, che mi sembrano particolarmente in armonia con la stagione.

L'occasione me la offrono gli ultimi doni ricevuti, come sempre bellissimi e indovinati: le zucche, il contenitore per le provviste, il cuscino e il mazzo di crisantemi sono frutto delle abili mani di Lara


Le due romantiche brocche sono una preziosa creazione di Carmen e accompagnavano due bellissimi cuscini che le ho commissionato e vi farò vedere nei prossimi giorni.

Teatro di questa esposizione settembrina è la vetrinetta del mio soggiorno, in cui custodisco gli oggetti a me più cari, proprio come si fa nella casa delle bambole...
Ho la tendenza a scegliere forme smussate e colori tenui e mi piace che le cose siano in armonia tra di loro, almeno all'interno dello spazio domestico...
Con l'avvicendarsi delle stagioni, le cose cambiano aspetto e offrono di sè stesse colori sempre nuovi, perchè nuovi sono i nostri occhi...

I bicchieri mi affascinano per le loro rotondità e trasparenze lucenti.

Il mio bouquet di sposa che ho fatto seccare e custodisco come una reliquia.

Una delle bomboniere del matrimonio, confezionate da me.



Auguro a tutti che l'autunno sia caldo e profumato di emozioni, ricordi, silenzi, progetti per il futuro.


giovedì 22 luglio 2010

And the winner is...




... Lara!
Ringrazio tutti per aver partecipato e avere lasciato commenti preziosi: per me è la gioia più grande :-)
Come vedete, il teatro dell'estrazione oggi è stata la mia cucina: mi sono servita della adorata bilancia Dulton, con la quale amo preparare manicaretti e pesare il vostro affetto per me :-)

Prego Lara di farmi avere il suo indirizzo attraverso la posta elettronica e saluto tutti affettuosamente: a costo di essere banale e scontata, ribadisco che senza i lettori non ci sarebbe questo blog e le tante emozioni che mi trasmette...

venerdì 11 giugno 2010

Per Bozse


Ieri la nostra amica ungherese Bozse ha pubblicato un post nel quale ci informa di avere qualche giorno in più per lavorare al suo balcone italiano, che deve regalare ad una amica, e chiedeva qualche spunto a cui ispirarsi...
Così stamattina, qualche variazione sul tema!
Queste che vi mostro sono le foto del mio balcone: dato che vivo in una cittadina e posso godere solo del giardino condominiale, ho voluto crearmi questo angolino dove amo leggere e rilassarmi, facendo finta di essere nel mio resort privato :-)
Cara Bozse, spero che le immagini possano esserti di qualche utilità anche se sono certa che il tuo balcone sia già molto meglio di così (come dimensioni, però, credo si assomiglino: anche questo mio balcone è una specie di miniatura!!!).
Buon lavoro



mercoledì 7 aprile 2010

Black cat

Gironzolando per blog e cercando di mettermi al passo con la lettura dei vostri post, mi sono resa conto che alcune caratteristiche sono comuni un po' a tutti gli amanti delle miniature: il ricamo, il vintage, l'arredamento, la lettura e in particolare... l'amore per i gatti!
Come volevasi dimostrare, anch' io non mi smentisco ed infatti ecco la mia compagna di vita, amica e confidente Semola, che da dieci anni condivide gioie e dolori della famiglia. Mi fa piacere che la nostra amica Marit abbia dedicato il suo bellissimo lavoro proprio a un gatto nero: forse perchè per secoli sono stati considerati malvagi e diabolici, al giorno d'oggi risultano simpatici e intriganti.
Cliccate sul titolo del post per visitare il suo blog.
Miao a tutti :-)
Flora e Semola